Russia, nucleare in espansione COMMENTA  

Russia, nucleare in espansione COMMENTA  

Il 2011 ha segnato un momento di forte espansione della presenza russa nel mercato dell’energia nucleare. Lo ha detto Andrei Tagarinsky,  fisico nucleare all’Istituto Kurchatovsky, secondo quanto riportato The Voice of Russia, emittente radiofonica USA dedicata alle notizie dal grande paese euro-asiatico. Voice of Russia dispone anche di un sito internet che riporta approfondimenti delle notizie principali.

Tagarinsky avrebbe anche detto che i dubbi e le perplessità sul futuro dell’energia nucleare, a seguito dell’incidente alla centrale giapponese di Fukushima nel marzo scorso, si sono rivelati infondati. Questo ha permesso al settore di riprendere i programmi di espansione e sviluppo tecnologico, tanto che, ha sottolineato lo scienziato, sette nuove unità – due in più del 2010 – sono state commissionate durante il 2011. E la Russia è coinvolta in tre di queste sette unità: le due di Bushehr, in Iran, e l’Unità 4 della centrale di kalininsky, in Russia. Inoltre, un reattore sperimentale di tipo fast breeder è stato realizztao in cina, con ‘aiuto di specialisti e tecnologia dalla Russia.

Il fattore più importante, però, è che nessun paese ha chiuso gli ordinativi o rinunciato ai progetti di costruzione in corso. Rosatom dispone di un portafoglio di rdini sufficiente per il prossimo anno: secondo Tagarinsky, sono 21 e unità che la società russa ha nel suo portafoglio per il 2011. Inoltre, ci sono importanti sviluppi anche per quanto riguarda la ricerca di nuovi modelli e nuove tecnologie. Importanti, in questo senso, le iniziative nel campo dei reattori di tipo sodium fast breeder. Un reattore commerciale fast breeder, il BN1,200, è in corso di sviluppo, ha aggiunto Tagarinsky.

Si tratta di un campo di sviluppo interamente nuovo, che consentirà un utilizzo più efficiente del carburante nucleare e il reprocessing del plutonio. Importante, in questo senso, l’avvio delle attività operative del fast breeder reactor della cenrale di Beloyarsk, previsto nel 2014, che nei piani di Mosca e della Rosatom segnerà il punto di partenza della produzione di massa di questo modello di reattore in Russia.

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