Russia, tregua di 8 ore ad Aleppo il 20 ottobre: evacuare i civili

Russia, tregua di 8 ore ad Aleppo il 20 ottobre: evacuare i civili

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Russia, tregua di 8 ore ad Aleppo il 20 ottobre: evacuare i civili

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La Russia ha deciso: il 20 ottobre si aprirà ad Aleppo un periodo di tregua di 8 ore così da consentire l’evacuazione di malati e feriti.

Dalla Russia è arrivata la notizia di un’iniziativa per evacuare malati e feriti dalla città di Aleppo in Siria. In un momento molto difficile per la comunità internazionale, che non riesce a trovare un accordo per fermare il conflitto siriano, e sullo sfondo di rapporti Usa – Russia mai così tesi, secondo alcuni, dai tempi della Guerra Fredda, Mosca ha deciso di fare un passo nella direzione degli aiuti umanitari.

Aleppo – e in particolare la zona orientale della città – da mesi sotto bombardamenti incessanti, che coinvolgono civili e edifici civili (inclusi gli ospedali), entrerà il prossimo 20 ottobre in quella che è stata definita una “pausa umanitaria”. Dalle 8 del mattino alle 16 del prossimo giovedì, saranno interrotti i raid aerei russi e quelli delle truppe ex governative.

Tregua di 8 ore ad Aleppo il prossimo 20 ottobre.

Troppo poco, secondo l’Onu

“Capiamo che ci può volere molto tempo per concordare tutte le questioni” ha spiegato il generale russo Serghiei Rudskoi riferendosi alle difficoltà attuali della diplomazia, “perciò noi abbiamo preso la decisione di non perdere tempo e di iniziare le pause umanitarie soprattutto per il passaggio libero dei cittadini pacifici, per evacuare i malati e i feriti nonché per il ritiro dei miliziani. A questo scopo, il 20 ottobre, dalle 8 del mattino fino alle 16, nella zona di Aleppo sarà introdotta una pausa umanitaria”.

Il generale Rudskoi ha voluto sottolineare il fatto che “la Federazione Russa sta lavorando insieme all’Onu e ai paesi che hanno un’influenza su Al Nusra per il ritiro da Aleppo delle formazioni di quest’ultima in conformità all’iniziativa dell’inviato speciale dell’Onu in Siria Staffan de Mistura”. Questo “nonostante il fatto che i partner americani hanno rinunciato alla separazione dei terroristi dall’opposizione moderata”.

Dalle Nazioni Unite è però arrivata una critica all’iniziativa di Mosca.

Nulla da eccepire, in realtà, sulla “pausa umanitaria” in sé. Il problema è che un’interruzione di 8 ore è giudicata troppo breve. “”Accoglieremmo con favore qualunque pausa nei combattimenti” ha spiegato Stephane Dujarric, portavoce Onu, “ma c’è bisogno di una tregua più lunga al fine di portare gli aiuti”.

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