Alimentazione: sale e sodio fanno davvero così male?

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Alimentazione: sale e sodio fanno davvero così male?

Alimentazione: sale e sodio fanno davvero così male?
Alimentazione: sale e sodio fanno davvero così male?

Il sale è ritenuto uno degli alimenti più dannosi per la salute, e in parte è vero, ma il sodio è indispensabile per l’essere umano.

Il sale e il sodio sono spesso confusi ma non sono la stessa cosa. Il sale da cucina contiene sodio, che è uno dei sali minerali indispensabili per il nostro organismo. Una carenza di sodio, che si verifica in casi rari ed è spesso dovuta a particolari disturbi della sudorazione, diarrea o problemi renali, può portare all’ipotensione e a problemi neurologici. E’ quasi impossibile che sia presente una carenza di sodio nei soggetti che non presentano particolari patologie e abbiano una dieta varia, quindi non è necessario, ne consigliato aggiungere sale agli alimenti.

Il problema nel consumo di sodio sorge quando vengono superati i 1000 – 1800 mg giornalieri. In caso di particolari patologie cardiovascolari, renali o di diabete, mantenersi sotto questa soglia è importantissimo.

La quantità massima è quindi molto bassa e una delle maggiori cause dell’elevato consumo di sodio sono i prodotti confezionati o quelli che subiscono particolari lavorazioni, come pane, pasta, alimenti trattati, affettato. Un prodotto alimentare che subisce un processo di lavorazione può contenere oltre dieci volte la quantità di sale presente nello stesso prodotto naturale e sommando gli alimenti che mediamente vengono consumati in una giornata, è molto probabile superare la soglia massima di oltre 5 volte, se a questo aggiungiamo il sale usato come condimento, il valore raggiunge livelli drastici. Per questo motivo, quando acquistiamo un prodotto, bisognerà prestare particolare attenzione all’etichetta dei valori nutrizionali e mantenersi abbondantemente sotto la soglia massima, a meno che non abbiate una particolare necessità, come per le prestazioni sportive, nelle quali però sarete seguiti da un medico sportivo.

Se consumato nelle quantità adeguate, il sodio aiuta a regolare la pressione arteriosa, migliora il funzionamento del sistema nervoso e della contrazione muscolare, in particolare dopo aver svolto attività fisica e svolge un ruolo importante nella formazione di strutture ossee.

A provocare danni è l’eccesso di sodio. In questo caso potremmo avere seri problemi di diabete, di ritenzione idrica, ipertensione e cardiovascolari. Per questo motivo bisognerebbe controllare sempre la quantità di sodio contenuta negli alimenti confezionati, eliminare dalla dieta tutti quei prodotti che ne contengono una quantità elevata e non aggiungerne agli alimenti. Gli alimenti sani che dovremmo consumare per il benessere fisico, contengono già il sodio di cui il nostro corpo ha bisogno. Aggiungere sale agli alimenti è solamente una questione di sapore, che però porterà quasi sicuramente a grandi disturbi fisici, bisognerebbe abituarsi ad eliminare quest’abitudine, magari sostituendo il sale con altri alimenti naturali dal forte sapore.

E’ quindi sbagliato dire che il sodio va eliminato dalla dieta o che provoca danni, ma sarebbe più corretto dire che un eccesso di sodio provoca seri danni e che gli alimenti ne contengono già in quantità elevate, evitare quindi di aggiungerne altro e controllare sempre i valori nutrizionali per non superare la soglia massima.

Prima di decidere di eliminare un alimento dalla dieta, o di assumerne una particolare quantità è sempre necessario rivolgersi al proprio medico e non agire solamente in base a cose lette.

Uno studio ha dimostrato che mettere un po di sale nell’acqua di cottura di verdure, aiuta ad evitare la dispersione di nutrimenti in esse contenuti. Ma la quantità dev’essere minima, altrimenti i danni saranno superiori ai vantaggi.

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