Sale su un treno per gioco ma non riesce più a tornare a casa, ritorna dopo 29 anni

Style

Sale su un treno per gioco ma non riesce più a tornare a casa, ritorna dopo 29 anni

Per ventinove anni, la madre, si è chiesta che fine avesse fatto il suo bambino. Era uscito per giocare e non era mai più tornato a casa. Sembrava essersi volatilizzato nel nulla e nemmeno le autorità erano riuscite a dare una spiegazione a quella scomparsa rimasta per quasi trent’anni un caso aperto.
Poi, quando le speranze sembravano perse, il regalo inaspettato, il ritorno di quel figlio, ormai adulto, che in maniera involontaria aveva cambiato la sua vita in poche ore salendo su un treno che lo portò a 300 chilometri da casa.

Jiang Ming oggi ha 37 anni, ma era solo un bimbo di 8 quando è salito per gioco su un vagone che ha cambiato il suo destino: stava giocando alla stazione di Shaanxi, in Cina, ed è salito su un treno diretto a Qu County nel Sichuan. Quando è sceso dal convoglio era a centinaia di chilometri da casa: senza soldi e non sapendo a chi chiedere aiuto ha vagato per le strade per tre giorni fino a quando una famiglia lo ha preso in adozione cambiando il suo nome da Lan Junjun a Jiang Ming.

Lo hanno cresciuto come fosse il loro figlio, lo hanno allevato con amore, ma il bimbo che negli anni cresceva non riusciva a dimenticare la sua casa lontana e il nome di sua madre. E così, ad anni di distanza, nel giorno della festa della mamma ha chiesto aiuto alla polizia per rintracciare la strada della sua vera casa.

«Oggi è la festa della mamma e dopo aver letto i commenti di altri utenti online sulle loro madri, ho sentito quanto mi mancasse la mia. Vorrei chiedere alla polizia di aiutarmi a trovare mia madre con la quale sono stato separato da 29 anni. Il suo nome è Deng Shaoxiang», ha scritto sul sito web delle forze dell’ordine.

Gli agenti si sono messi sulla pista della donna, e quando la polizia le ha raccontato di essere entrata in contatto con un ragazzo che diceva di essere suo figlio, Deng, 63 anni, è scoppiata in lacrime riconoscendo, in una foto che le avevano mandato, i tratti del suo bimbo scomparso. 

L’incontro toccante è avvenuto nella casa della mamma, quella casa dalla quale Jiang si era allontanato senza più far ritorno per 29 anni.

«Pensavo non avrei mai avuto la possibilità di rivedere mio figlio in questa vita» ha detto la donna piangendo. Jiang invece ha raccontato di non aver mai cercato la madre per paura di ferire i sentimenti dei suoi genitori adottivi.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...