Salone del Libro Usato 2011

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Salone del Libro Usato 2011

Milano – Al via la settima edizione del Salone del Libro Usato – Bancarelle in Fiera, importante evento a favore dell’usato e del riciclaggio dei libri. Organizzato dalla Fondazione Biblioteca di Via Senato, avrà luogo, presso la storica sede di Fieramilanocity di viale Scarampo, dal 7 al 10 dicembre 2011. Un’occasione imperdibile – soprattutto perché a ridosso delle festività natalizie – per mettere le mani su libri antichi o fuori commercio, riscoprendo il piacere della lettura, anche in quei volumi che tendenzialmente vengono etichettati come “un po’ datati.”

I contenuti

Le 550 bancarelle del Salone conserveranno testi classici – in prima edizione, naturalmente – le prime uscite dei fumetti, testi autografati, ma anche raccolte di poesie, cartoline, francobolli, vecchie stampe e rarità fra le più insolite per assecondare le stranezze di ogni collezionista. La prerogativa rimane comunque la rarità, ragion per cui ogni testo presente all’interno del Salone rappresenta un’edizione particolare, difficilmente o addirittura impossibile da rinvenire in qualsiasi altra libreria.

I prezzi

Trattandosi di veri e propri pezzi d’epoca, viene da interrogarsi sul loro prezzo.

Tuttavia l’obiettivo del Salone è quello di badare anche all’economicità, prediligendo i tascabili o comunque quelle edizioni che, seppur fuori commercio, non penalizzino i potenziali acquirenti con cifre particolarmente esose. Si potranno anche trovare, indagando con attenzione fra le bancarelle, preziose edizioni stampate a torchio con incisioni originali e testi composti a mano de Il Buontempo (Milano), testi antichi del 1500 e del 1800 di Meraviglia Libri di Legnano e volumi di storia militare. Naturalmente, per esemplari di questo genere, il prezzo sarà lievemente superiore.

Il significato

Un evento davvero molto importante, quello del Salone del Libro Usato, perché capace di riunire appassionati di letteratura, libri e collezionisti in un unico avvenimento e sotto un unico segno, quello della cultura, per una quattro giorni che deve anche essere vista come una sensibilizzazione e un incentivo a un utilizzo più responsabile del materiale cartaceo, che si tratti di libri o di semplici bozze d’ufficio.

Perchè, come disse Wystan Hugh Auden, “Alcuni libri sono dimenticati immeritatamente; ma nessuno è ricordato immeritatamente.”

Filippo Munaro

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