Il Salto degli Sposi, una tragica vicenda e un fantasma al Passo della Presolana
Il Salto degli Sposi, una tragica vicenda e un fantasma al Passo della Presolana
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Il Salto degli Sposi, una tragica vicenda e un fantasma al Passo della Presolana

salto degli sposi

Il salto degli sposi nasconde alle sue spalle una terrificante storia e una misteriosa leggenda. Scopri quali sono.

Il salto degli sposi è un luogo decisamente panoramico, situato sulla costa orientale dello Scanapà, che confina con uno strapiombo sulla Val di Scalve. Da questo luogo si possono ammirare le montagne del lato orobico, arrivando fin alla Val Camonica.

Il salto degli sposi

Il Passo della Presolana è un valico alpino delle Prealpi Bergamasche. In questa zona, sulla costa orientale di un monte chiamato Scanapà, all’interno del territorio del comune di Castione della Presolana, vi è un meraviglioso e suggestivo punto panoramico: il Salto degli Sposi. Questo luogo si affaccia a strapiombo sulla Val di Scalve, la valle dove scorre il torrente Dezzo. Da qui si possono ammirare le montagne fino alla Val Camonica. Questa località dal romantico nome è legata ad una tragica vicenda storica altrettanto romantica. Al Salto degli sposi è associata anche una misteriosa leggenda che ha come protagonista il fantasma di una donna.

passo della presolana

La leggenda

Si racconta che nel 1871, quando la Presolana non era ancora meta del turismo di massa, questo luogo avrebbe affascinato un musicista polacco, Massimiliano Prihoda, e sua moglie, Anna Stareat, affermata pittrice.

I due decisero di stabilirsi lì, dove tra l’altro vivevano alcuni parenti di Massimiliano. Gli sposi trovarono questo punto, ribattezzato il Belvedere, talmente bello, da ispirare la loro arte. Per questo motivo decisero che, grazie alla natura selvaggia e incontaminata, fosse il luogo ideale per vivere il loro amore. Ma inspiegabilmente, in una notte tempestosa, i due decisero di gettarsi insieme, abbracciati, da quello strapiombo che oggi è a loro dedicato.

leggenda

Ancora abbracciati, furono trovati esanimi in fondo al burrone. Si disse che, forse nella consapevolezza di non poter vivere tutta la vita insieme in quel loro nido d’amore, fossero stati visti proprio lì pregare all’alba, baciarsi come presi da una sorta di delirio e poi “saltare” nel vuoto. Ancora oggi, al Salto degli Sposi si recano numerosi innamorati. Tutti gettano nel dirupo dei fiori porta fortuna per loro stessi ed in memoria di Anna e Massimiliano. Inoltre, sono molti quelli che decidono di lasciare pensieri d’amore, conservati sul posto in una bacheca apposita.

Su quelle rocce si trovano figure che rappresentano la coppia di suicidi e c’è una targa che racconta la loro storia, accompagnata da quella che sarebbe la loro fotografia.

salto

Il fantasma

Alla storia del salto degli sposi vi è collegata una leggenda relativa ad un misterioso fantasma. Questa leggenda è stata raccontata per la prima volta sulle pagine de La Domenica del Corriere nel 1927; racconta che un tale, Tullio Re, riferì che una sera, mentre tornava dal lavoro passando per questo luogo, aveva visto una misteriosa donna. La donna, con una grande lanterna in mano, scendeva dalla montagna e, passando il torrente Dezzo, raggiungeva il Belvedere. I suoi amici avrebbero rivisto successivamente la stessa figura femminile. La maggior parte delle persone ha immediatamente pensato al fantasma di Anna Stareat. Altri però sostengono che si tratti di quello di una ragazzina, Rina, soprannominata Fior di rododendro, che nel 1908 si era suicidata gettandosi nel Dezzo.

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