Il Salto degli Sposi, una tragica vicenda e un fantasma al Passo della Presolana

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Il Salto degli Sposi, una tragica vicenda e un fantasma al Passo della Presolana

Il Salto degli Sposi

Il luogo

Il Passo della Presolana è un valico alpino delle Prealpi Bergamasche nella cui zona, sulla costa orientale di un monte chiamato Scanapà, nel territorio del comune di Castione della Presolana, vi è un meraviglioso e suggestivo punto panoramico: il cosiddetto Salto degli Sposi. E’ a strapiombo sulla Val di Scalve, la valle dove scorre il torrente Dezzo, e da lì si possono ammirare montagne fino alla Val Camonica. Questo luogo dal romantico nome è legato ad una tragica vicenda storica altrettanto romantica e alla successiva “presenza” del fantasma di una donna.

Storia della coppia di artisti Anna Stareat e Massimiliano Prihoda

Si racconta che nel 1871, quando la Presolana non era ancora meta del turismo di massa, avrebbe affascinato un musicista polacco, Massimiliano Prihoda, e sua moglie, Anna Stareat, affermata pittrice, i quali decisero di stabilirsi lì, dove tra l’altro vivevano alcuni parenti di Massimiliano. Gli sposi trovarono questo punto, ribattezzato il Belvedere, talmente bello, che ispirava la loro arte e decisero che, con la sua natura selvaggia e incontaminata, fosse il luogo ideale per vivere il loro amore.

Ma inspiegabilmente, in una notte tempestosa, i due decisero di gettarsi insieme, abbracciati, da quello strapiombo che oggi è a loro dedicato. Ancora abbracciati, furono trovati esanimi in fondo al burrone. Si disse che, forse nella consapevolezza di non poter vivere tutta la vita insieme in quel loro nido d’amore, fossero stati visti proprio lì pregare all’alba, baciarsi come presi da una sorta di delirio e poi “saltare” nel vuoto. Ancora oggi, al Salto degli Sposi si recano numerosi innamorati: gettano nel dirupo dei fiori beneauguranti per loro stessi ed in memoria di Anna e Massimiliano, e lasciano pensieri d’amore, conservati sul posto in una bacheca – ma possono esserci anche pensieri dedicati ad altri affetti – . Su quelle rocce si trovano figure che rappresentano la coppia di suicidi e c’è uno scritto che racconta la loro storia, accompagnata da quella che sarebbe la loro fotografia.

Una leggenda che era stata narrata per la prima volta sulle pagine de La Domenica del Corriere nel 1927, racconta che un tale, Tullio Re, riferì che una sera, mentre tornava dal lavoro passando per questo luogo, aveva visto una misteriosa donna che, con una grande lanterna in mano, scendeva dalla montagna e, passando il torrente Dezzo, raggiungeva il Belvedere.

I suoi amici avrebbero rivisto successivamente la stessa figura femminile: era il fantasma di Anna Stareat come essi pensarono? Altri però sostengono che si tratti di quello di una ragazzina, Rina, soprannominata Fior di rododendro, che nel 1908 si era suicidata gettandosi nel Dezzo.

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Il Salto degli Sposi
Il dirupo da cui si sono suicidati gli sposi
Rappresentazione degli sposi in quel luogo
Storia del Salto degli Sposi
Cartina delle montagne che si stag lano di fronte
Il Monte Scanapà

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