Salva una trentenne donando le sue cellule staminali COMMENTA  

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Ci sono gesti di solidarietà che lasciano segni indelebili non solo in chi li riceve, ma anche in chi li compie, che può provare la soddisfazione di aver contribuito a salvare una vita umana. Andrea, ventitré anni, di Asiago, ha deciso di donare le cellule staminali iscrivendosi all’Admor (Associazione Donatori Midollo Osseo e ricerca).

Alla fine di agosto scorso il giovane ha effettuato la sua prima donazione nei confronti di una trentenne italiana, la cui identità non è stata rivelata, affetta da linfoma di Hodgkin. Si tratta di una forma tumorale che colpisce il sistema linfatico. Andrea si è iscritto all’Admor più di tre anni fa, mentre frequentava ancora la scuola superiore.

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Per poter entrare nella Banca dati italiana del Midollo Osseo basta effettuare un prelievo di sangue. Andrea è stato contattato nel 2014 da Vicenza: era risultato compatibile per una donazione. Ad agosto di quest’anno ha affrontato la trafila degli esami e prelievi da svolgere per completare l’iter della donazione.

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L’intervento si è svolto lo scorso 26 Agosto, il tutto si è svolto a Verona. Andrea, circondato dalla famiglia e dagli amici, ha affrontato la procedura, della durata complessiva di quattro ore. Ma ora dovrà essere tenuto sotto controllo anche dopo l’intervento, sottoponendosi periodicamente a numerosi ad esami ed ecografie. “Se tutto va per il meglio mi piacerebbe poter conoscere la donna a cui verranno date le mie cellule staminali”, ha dichiarato Andrea. Esperienze come questa arricchiscono l’animo di chi le compie rendendo delle persone comuni veri e propri eroi.

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