Salviamo l’Art. 18: a breve la raccolta firme per il referendum !

Roma

Salviamo l’Art. 18: a breve la raccolta firme per il referendum !

Purtroppo il nostro Governo ha deciso di manomettere l’art. 18, in maniera assai facile tra l’altro, visto che praticamente chi doveva fare opposizione (PD) ha appoggiato la riforma. Di Pietro e Paolo Ferrero annunciano:” Ci rivolgeremo ai cittadini per vedere chi ha ragione: noi o il governo e la sua anomala maggioranza. Perchè questa pseudo-riforma danneggia i giovani, le imprese e i lavoratori, smantella i loro diritti e non da futuro”e con l’occasione si mobilitano per la raccolta firme per il referendum contro appunto la cancellazione dell’art.18. Per tutto l’inverno si sono mossi costituzionalisti, giuristi, sindacalisti e associazioni per cercare di salvare il referendum “tradito “dello scorso giugno, pertanto a breve assisteremo ad un trionfo rivoluzionario di combattenti in nome della giustizia sociale! C’è un piccolo intoppo tuttavia: le firme per i quesiti possono essere raccolte a partire da Ottobre, ma una volta ammessi, il voto slitterebbe al 2014, dal momento che nel 2013 ci sono le politiche e non si possono fare referendum.

In molti fremono per l’allontanamento temporale del traguardo, ma a guardar bene, potrebbe essere un ottimo strumento per fare pressione sulle sinistre impegnate in campagna elettorale. Anche i movimenti per la difesa dei beni comuni sono pronti ad ostacolare non solo la riforma Fornero, ma anche l’introduzione del pareggio di bilancio in costituzione , dietro proposta del costituzionalista Gianni Ferrara. Alberto Lucarelli, assessore dei beni comuni a Napoli, aggiunge di aver preparato un articolato di legge che in più “garantisca la metà dei soldi al welfare; un altro contro la svendita del patrimonio pubblico”. Il Pd insomma dovrà cominciare a riflettere sul voto a sostegno della riforma Fornero e sulle inevitabili conseguenze, in termini di perdita dell’elettorato, scaturite da questa scellerata scelta!Ma a sorprendere per la tenacia è una Fiom agguerrita, decisa a mobilitare una larga alleanza sociale su un intero pacchetto diritt-lavoro-welfare.

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