San Giuliano di Puglia e le case per i piccoli profughi COMMENTA  

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San Giuliano di Puglia e le case per i piccoli profughi
San Giuliano di Puglia e le case per i piccoli profughi

San Giuliano, il pase degli angeli, dei bimbi morti durante il terremoto, avvia un progetto per ospitare i piccoli profughi e consentire loro una casa.

Circa 200 case in legno vuote, inabitate, così come la chiesa, gli uffici municpali, i negozi… Tutto è abbandonato a San Giuliano di Puglia, il paese dove 14 anni fa è accaduto il terremoto e molte persone, tra cui 27 bambini, hanno perso la vita.

Il villaggio che 14 anni fa, in seguito al terremoto del 2002, ha ospitato le famiglie che hanno vissuto il terremoto, è ora un villaggio fantasma e potrebbe ospitare, secondo il sindaco del paese, i bambini profughi che giungono in Italia.

Dal momento che il terremoto a San Giuliano, nel lontano 31 ottobre 2002, ha portato via più di 27 bambini di una scuola elementare e la loro insegnante, le persone, insieme al sindaco Barbieri, hanno deciso di usare quelle case in legno, quei luoghi che ora sono disabitati, per ospitare i piccoli bambini profughi che giungono in Italia. Un modo, secondo gli abitanti, di ricordare i bambini che non ci sono più.

Un gesto generoso e di immenso amore per i bambini che non ci sono più. Le strutture possono ospitare fino a 500 persone per un massimo di 60 giorni. Per il sindaco, è un progetto per il quale si sta lavorando e che sperano di mettere in atto. Un modo per far rivivere San Giuliano, nonostante il dolore e la perdita di piccole vite.


 

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