San Precario, un 1° maggio contro la precarietà

Milano

San Precario, un 1° maggio contro la precarietà

Il 1 maggio non è solo la festa dei lavoratori ma anche il giorno di un’altra ‘nuova ricorrenza’. San Precario, il patrono dei precari e delle precarie che, attraverso il Global Mayday 2013, farà sentire la sua voce attraverso le parole e le storie di migliaia di persone che da anni fanno i conti con la precarietà lavorativa. Il “Santo Protettore” che su Facebook raccoglie intorno a sè oltre 12mila persone, è frutto di un’idea nata durante l’assemblea Precog a Trento il 18 gennaio 2004. La prima ‘consacrazione’ è avvenuta in occasione della manifestazione del primo maggio precario, portata avanti da dieci anni con l’obiettivo di portare in piazza i precari d’Europa.

E’ il veicolo comunicativo di migliaia di persone, trait d’union in rete come in piazza, considerato un vero e proprio protettore per tutti coloro che sono costretti a lavorare con salari minimi o intermittenti e un’occupazione instabile, accomunati da un futuro incerto.

Dagli stagisti ai co.co.pro., dagli esternalizzati alle delocalizzate, dai lavoratori in nero ai disoccupati, anche quest anno, in occasione della nuova manifestazione del Mayday, saranno tutti in piazza per un grande corteo a Milano, dietro al venerato carro di San Precario. Per un evento che vuole essere una festa a suon di canti e musica da un lato, ma anche una forte protesta contro le politiche antisociali e distruttive dall’altro.

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