San Salvador: l’ippopotamo Gustavito picchiato a morte nello zoo. Il web commosso e indignato

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San Salvador: l’ippopotamo Gustavito picchiato a morte nello zoo. Il web commosso e indignato

San Salvador: l'ippopotamo Gustavito picchiato a morte nello zoo. Il web commosso e indignato
San Salvador: l'ippopotamo Gustavito picchiato a morte nello zoo. Il web commosso e indignato

L’ippopotamo simbolo di San Salvador sarebbe stato aggredito con mazze e rompighiaccio. Indignazione sui social e sul senso degli zoo.

Da ormai 13 anni, l’ippopotamo Gustavito era una delle principali attrazioni dello zoo di San Salvador. L’animale, nato in Guatemala, era molto amato sia dai visitatori che dai gestori del Parco Zoologico Nazionale. Proprio in queste ore, però, si apprende la notizia che l’ippopotamo sarebbe stato ucciso dopo una brutale aggressione all’interno della stessa struttura dove viveva. Un attacco che ha destato una profonda indignazione nel Paese centroamericano. Secondo quanto si legge nei quotidiani locali, sul corpo dell’animale sono state rinvenute ferite provocate da armi contundenti. Ferite che lo avrebbero portato lentamente alla morte.

L’attacco sembra essere avvenuto all’inizio della scorsa settimana. I custodi dello zoo, però, si sono accorti delle lesioni sul suo corpo soltanto giovedì. L’animale, proprio a causa del dolore, non usciva dalla piscina recintata, restando costantemente nell’acqua. Durante la conferenza stampa, il direttore dello zoo Vladan Henriquez ha annunciato la chiusura temporanea dello zoo e ha dichiarato che il corpo dell’ipoopotamo era ricoperto di lividi e tagli. Gustavito, quindi, sarebbe stato accattato con coltelli, pietre e sbarre di metallo.

El Salvador è una delle Nazioni più violente al mondo. Solo l’anno scorso, ad esempio, ha registrato 5.278 omicidi, con una media di 14 persone uccise al giorno.

In un Paese così abituato alla violenza nonché succube delle gang che guerreggiano in strada, l’attacco contro il povero animale indifeso ha sollevato proteste e commozione. A tal propósito, una campagna social con l’hashtag #TodosSomosGustavito è stata subito lanciata su Twitter, riscuotendo un grande successo. “Qui siamo abituati a vedere i morti ogni giorno – ha commentato Martin Castillo, venditore ambulante nel centro di San Salvador – Ci uccidono come se fossimo mosche.

Ma questa violenza ha superato davvero tutto. Hanno ucciso un animale solo perché ci divertiva”. Dello stesso parere anche Carmen Rogel, frequentatrice abituale dello zoo: “Non eravamo al corrente che avessero ucciso Gustavito. Siamo rimasti sorpresi quando, appena arrivati al cancello dello zoo, lo abbiamo trovato chiuso. Siamo furibondi e indignati”.

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