Sangiovese d’Italia

Vini

Sangiovese d’Italia

Si racconta che una volta in Romagna, nella zona di Sant’Arcangelo, sorgesse una collinetta dedicata a Giove, in latino Collis Jovis; qui i frati di un convento coltivavano la vigna, producendo, in modeste quantità, un delizioso vino rosso. Leggenda vuole che, durante un banchetto di paese, fosse presente un nobile straniero il quale, dopo aver assaggiato il vino, ne rimase estasiato e volle sapere il nome di quella meravigliosa bevanda; Sanguis Jovis, disse un frate improvvisando, sangue di San Gioveto cristianizzando l’affermazione affrettata, riferendosi al nome del colle, quella che per noi potrebbe oggi corrispondere ad una denominazione di origine.
Chiamandolo San Giovato ne parlò già nel ‘600 il Soderini nel Trattato Della Coltivazione sulla Vite, mentre la prima citazione con il nome di Sangiovese è datata 1770. E’ il più diffuso vitigno a bacca rossa d’Italia, con il suo epicentro fra la Toscana e la Romagna nei territori del vecchio Granducato, conta 36 selezioni clonali, 3 biotipi (toscano ad acino piccolo, toscano ad acino grosso e romagnolo). Ha segnato la storia enologica d’Italia andando a concorrere, spesso in purezza, con vini come il Chianti, il Brunello di Montalcino, il Vino Nobile di Montepulciano, il Morellino di Scansano, il Sangiovese di Romagna o il Torgiano Rosso in Umbria.

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