Sanità: numerose le proteste contro i tagli COMMENTA  

Sanità: numerose le proteste contro i tagli COMMENTA  

Ieri la via Cristoforo Colombo e’ stata presa d’assalto da manifestanti del Cto ed altre strutture, riuniti davanti alla Regione Lazio per protestare contro i tagli della Sanità , causati dalla scellerata politica di Monti & co
Oltre alla consistente riduzione dei posti letti dei mesi scorsi,sono stati mutilati drasticamente interi reparti e molti ospedali sono a rischio chiusura.

Oltretutto,al degrado tangibile delle strutture sopravissute e alla disfatta di una sanità allo sfacelo, si aggiunge il dramma dei lavoratori ospedalieri, licenziati in massa, o privati dello stipendio da mesi come succede all’Idi
Eppure non tutti sanno che la crisi ospedaliera e’ figlia degli sprechi provocati dai soliti amministrator assetati di potere che vanno a braccetto con fornitori senza scrupoli. Impossibile in questo squallido scenario italiano trovare una regione virtuosa, anche perché la Sanità rappresenta per i soliti noti una grande mangiatoia collettiva, o meglio un trogolo per porci umani.

Il punto e’ che, con la giunta Polverini dimissionaria, e’ difficile dare risposte concrete a chi le chieden; certo salta agli occhi l’evidenza dei fatti in tutta la sua crudezza, ovvero: mancano i macchinari base, o se ci sono non vengono utilizzati perché la regione ha terminato i plafond, al punto che in molte strutture non si possono garantirenemmeno le condizioni di assistenza elementari ed i pazienti sono costretti a vivere la loro malattia in condizioni pietose, sbattuti sulle barelle di un pronto soccorso per giorni, a causa della mancanza dei posti letto o del personale sanitario.

Il tutto viene vissuto con rabbia, non solo dai pazienti,ma anche dai lavoratori, che nonostante in certi casi non percepiscano stipendi da mesi, continuano solo per spirito di abnegazione a svolgere il loro importante ruolo nel migliore dei modi.

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Bindi, l’uomo della spending review intanto cammina imperterrito con la sua ruspa tranciando tutto, senza separare il seme dalla crusca, così a breve il malato terminale passera’ direttamente dalle mani del chirurgo a quelle delle banche e finirà per restare senza arti, senza capelli, senza tronco,cosi farà risparmiare ancora un po’ la nostra misera Italia.

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