Sanremo, Noemi: “Battisti è di tutti” COMMENTA  

Sanremo, Noemi: “Battisti è di tutti” COMMENTA  

Giorno che nasce, polemica che sorge. La marcia di avvicinamento a Sanremo 2012 continua ad essere lastricata da sottili tensioni: nulla di nuovo, certo, ed in fondo questo potrebbe anche portare bene visti gli ascolti sempre ottimi delle ultime edizioni, ma quest’anno la musica (in tutti i sensi) sembra essere diversa. Perché il Morandi-bis non potrà che essere vissuto costantemente in parallelo con il successone del 2011 e perché, tra vallette che se ne vanno e super-ospiti contestati, la critica è pronta al varco per impallinare il buon Gianni e l’intera organizzazione. E come se non bastasse, quest’anno non c’è neppure un Roberto Vecchioni che metta tutti d’accordo e ponga fine (momentanea?) al dilagare dei “figli dei talent”. A far discutere è sempre il caso-Celentano. Da una parte non si è ancora finito di parlare sulla decisione del Molleggiato di devolvere il lauto cachet in beneficenza; l’ultimo ad attaccarlo è stato Vittorio Sgarbi, secondo il quale “il Clan ha aspettato che tutti sparassero sul cachet di Adriano per poi fare l’annuncio ad effetto ed ottenere altre paginate di giornali. L’idea è nobile ma secondo me la beneficenza non si annuncia, si fa e basta” e secondo cui si assisterà ad una sorta di reality show tra poveri per definire chi sia più meritevole della beneficenza.


Dall’altra invece continua l’eco della clamorosa richiesta del super-ospite, ovvero quella di abbattere un muro dell’hotel tre stelle in cui alloggerà al fine di poter raggiungere l’Ariston dall’interno. Richiesta che si unisce a quella di avere due tecnici del suono “personalizzati”: probabile che si tratti di semplici schermaglie, strategie adottate da Celentano per distogliere l’attenzione dal contenuto dei suoi monologhi. Il tutto nel giorno che ha visto arrivare la sospirata firma sul contratto: cifre e clausole confermate. Più sostanziosi i problemi legati agli artisti in gara soprattutto dopo la salomonica decisione di ammettere le canzoni “incriminate” della coppia Bertè-D’Alessio (“Respirare”) e di Chiara Civello (“Al posto del mondo”) che avevano il grave difetto (che vìola il regolamento) di non essere inedite. Secondo l’organizzazione del Festival invece così non è, seppure alcune prove sembrino schiaccianti, dal video su You tube (prontamente tolto…) del brano di D’Alessio alla strana coincidenza tra il pezzo della Civello e quello presentato da Daniele Magro alle selezioni 2010. Difficile se non impossibile conoscere la verità ma è innegabile che l’organizzazione abbia peccato di superficialità non risolvendo il problema in origine.


Dulcis in fundo l’opposizione di Grazia Letizia Veronese, la vedova Battisti, all’interpretazione di due brani del grande Lucio da parte di Emma Marrone e di Noemi rispettivamente in coppia con Sarah Jane Morris e con Gary Go nella serata speciale “Viva l’Italia” di giovedì 16.

Noemi ha provato a spegnere la polemica sostenendo che “Battisti non ha bisogno di essere difeso, le sue canzoni si difendono da sole ma una volta che viene pubblicato un brano diventa di tutti” ma queste parole non sembrano aver fatto breccia nel cuore della signora Battisti, decisa nel boicottare il Festival.

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Che il problema sia da ricondurre ad un avversione verso i prodotti dei talent, ritenuti indegni di misurarsi con la grande musica? Chissà, ma intanto in Rai serpeggia malumore e stupore per un atteggiamento ritenuto incomprensibile. La speranza è che tutto si appiani, magari in extremis. Di polemiche ce ne sono già abbastanza: e non tutte portano bene.

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