Sarlat-la-Canéda, Francia: città ferma ancora al Medioevo

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Sarlat-la-Canéda, Francia: città ferma ancora al Medioevo

Sarlat
Veduta di Sarlat

In Francia, nel cuore della regione dell’Aquitania, in Dordogna, potete visitare l’eterea cittadina medievale di Sarlat-la-Canéda.

Sarlat-la-Canédacandidata a patrimonio dell’umanità UNESCO e comunemente chiamata Sarlat – nasce nel 1965 dalla fusione dei comuni medievali di Sarlat e Canéda.

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Le origini e la fortuna di questo comune sono state legate, durante l’arco di tutta la sua storia, a quelle di un’abbazia benedettina del IX secolo posta sotto l’egida dell’imperatore Carlo il Grosso nel 886 e risparmiata dagli attacchi dei Vichinghi, scesi in quegli anni a depredare il territorio.

Nel 1153 l’abbazia passa sotto la protezione della Santa Sede di Roma che ne avvia la ricostruzione, terminata nel 1160. Papa Giovanni XXII, nel 1318, crea una nuova diocesi con sede proprio il monastero che viene demolito per risorgere come cattedrale: saranno proprio i vescovi a determinare la trasformazione architettonica della cittadina di Sarlat che diviene così un attivo e prospero centro economico e culturale oltre che spirituale, fino al XVII secolo.

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E’ la Rivoluzione Francese a determinare il lento declino di Sarlat: la sua diocesi viene infatti inglobata in quella del Périgueux, divenendo una sottoprefettura e perdendo quella centralità economica e politica che l’avevano fino ad allora caratterizzata.

Oggi Sarlat-la Canéda è un attivo centro turistico che attira visitatori da ogni parte del mondo: la cittadina si presenta come un’eterea città medievale, fuori dai confini del tempo.

Abitazioni e palazzi in pietra, in mattoni e con archi, stradine lastricate o acciottolate, porticati e scalinate, taverne e piccole botteghe ne fanno una meta turistica molto particolare, ideale per gli amanti dell’antico.

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Tra i monumenti più importanti ci sono: la Cattedrale di San Sacerdos, costruita nel 1317 in stile romanico e successivamente modificata per adattarsi al gotico, la casa di Etienne de la Boétie, filosofo rinascimentale padre dell’anarchismo; e la “Lanterna dei morti”, detta anche “Torre di San Bernardo”. Questa è una costruzione di circa 10 metri alla cui sommità veniva issata una lampada accesa che, secondo la tradizione, serviva da guida per i defunti e che sarà sicuramente d’interesse per gli amanti di luoghi misteriosi.

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