Sassuolo, genitori perdono il permesso soggiorno, i figli al Cie COMMENTA  

Sassuolo, genitori perdono il permesso soggiorno, i figli al Cie COMMENTA  

MODENA, 8 marzo – Andrea e Senad, fratelli di 23 e 24 anni di origine bosniaca ma nati e cresciuti a Sassuolo, dal 10 di febbraio sono trattenuti al Centro di Identificazione ed Espulsione di via Lamarmora, a Modena, in attesa di espulsione dopo che i genitori hanno perso il lavoro e si sono ritrovati senza permesso di soggiorno.

”L’assurdita’ della nostra storia e’ che non possiamo essere espulsi perche’ la Bosnia non sa neanche chi siamo”, scrivono i due giovani in una lettera indirizzata alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Infatti, non essendo mai stati naturalizzati entro la maggiore età all’ambasciata bosniaca, i due ragazzi si trovano nella condizione in cui né il paese di nascita, l’Italia, né in quello di origine dei genitori, la Bosnia, li riconoscono come propri cittadini.
Alessandra Massagrande

 

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