Scambio Guarin-Vucinic: fallimento da applausi COMMENTA  

Scambio Guarin-Vucinic: fallimento da applausi COMMENTA  

Thohir Moratti

Si pensava fosse oramai in dirittura d’arrivo la trattativa fra Juventus e Inter per lo scambio di Guarin con Vucinic, più conguaglio da stabilire. E invece, fra lo stupore generale, è andato tutto all’aria con un comunicato ufficiale del club nerazzurro di pochi minuti fa. Di per sé la trattativa più chiara non poteva essere: Guarin voleva andare via dal club nerazzurro a tutti i costi, complice anche un atteggiamento sbagliato più volte ripreso da Thohir; Vucinic, d’altro canto, il campo lo vede attualmente col binocolo e a 32 anni non può permettersi di passare 6 mesi in panchina. E le società? La Juventus, contattata direttamente dai vertici nerazzurri, non poteva credere al regalone di natale posticipato: un centrocampista dinamico e offensivo come Guarin, magari da provare come esterno per il 352 di Conte, in cambio di un attaccante (diciamocelo) anziano, panchinaro e con un ingaggio monstre.

E allora cos’è andato storto? La risposta è da cercare nella confusione che attualmente regna nella società nerazzurra: Moratti s’è defilato cedendo posto e quote azionarie a Thohir, ma di fatto resta lui il vero presidente dell’Inter, nel cuore dei tifosi. E Thohir? L’indonesiano finora non ha fatto nulla di concreto per ritagliarsi un posticino in quei famosi cuori: non ha investito un euro (non che avesse mai promesso follie) e non è riuscito a calarsi dentro le problematiche di una società  e di un tifo storicamente molto umorale. La “Pazza Inter“, infatti, non è una realtà gestibile con un occhio al bilancio e l’altro distratto verso chissà cosa: serve presenza e costanza, cose che Thohir ancora non ha, non può e forse non vuole neanche avere. Ed il succo della trattativa mancata nasce proprio dalla lontananza di Thohir, dall’aver fatto imbufalire un Guarin deciso a togliere le tende e non ancora accontentato, e dallo scarso controllo sugli uomini interisti deputati a fare il mercato.

Perché questa pessima figura nera e azzurra nasce da una serie di equivoci che ha del tragicomico: Guarin vuole andare al Chelsea ma Thohir non accetta l’offerta di Mourinho; Guarin s’impunta per la cessione immediata ma Thohir non sente; Branca e Fassone chiamano la Juve per proporre lo scambio con Vucinic, pupillo di Mazzarri, perché la situazione del colombiano sta diventando insostenibile. La Juve accetta ma nascono i problemi: prima la rivolta dei tifosi, poi la rivolta di Thohir, che non vuole svenderlo, e allora si cerca di ottenere un conguaglio economico importante. La Juve giustamente non ci sta e tira a sua volta sul prezzo: interviene Moratti a metterci la faccia. E poi tutto salta, semplicemente perché i due presidenti si son resi conto che qualcuno, in casa, stava cucendo sulla maglia nerazzurra un affare più scandaloso del famoso scudetto di cartone, ma decisamente meno conveniente. Tutto si conclude con l’applauso dei tifosi interisti sotto la sede dell’Inter.

Qualcuno gli spieghi che c’è ben poco da applaudire.

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