Scandalo doping Russia, la situazione in cinque punti

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Scandalo doping Russia, la situazione in cinque punti

Il recente scandalo ‘doping di stato’ potrebbe essere il più grande caso di truffa della storia dello sport.

Ecco punto per punto cosa sta succedendo.

Le accuse alla Russia.

L’agenzia antidoping mondiale, la Wada, sta accusando la Russia di avere messo in atto un articolato sistema per praticare doping ai fini sportivo eludendo al contempo i relativi controlli. Le prove raccolte riguardano solo il mondo dell’atletica leggera, ma “visto il sistema usato è facile credere che le stesse pratiche venissero usate in altri sport”. Secondo la Wada, il sistema messo in atto potrebbe aver coinvolto anche la federazione internazionale di atletica, la Iaaf, che, secondo il rapporto consegnato, “ha guardato da un’altra parte”, ovvero potrebbe avere favorito, seppure in modo indiretto, l’utilizzo del doping.

Cosa chiede la Wada.

La Wada chiede che la federazione russa sia sospesa con effetto immediato, che siano squalificati a vita alcuni atleti e alcuni allenatori (fra cui Marija Savinova, oro negli 800 metri a Londra 2012) e che il laboratorio antidoping di Mosca venga chiuso.

Quali sono le ripercussioni nel mondo dello sport.

La sospensione della federazione russa comporterebbe per quest’ultima anche l’uscita dalla Iaaf e, di conseguenza, le precluderebbe la partecipazione alle prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Per gli atleti per i quali è stata chiesta la squalifica a vita, il Comitato Olimpico (Cio) potrebbe stabilire la revoca dei titoli vinti a Londra 2012.

Come ha reagito la Russia.

Da Mosca hanno respinto tutte le accuse, precisando anche che le provette contenenti i prelievi per gli esami antidoping (più di 1400) sono state distrutte perché vecchie di dieci anni. In passato, la federazione russa aveva reagito in modo molto violento nei confronti dei propri atleti coinvolti in casi di doping, arrivando persino ad autosospendersi in alcune discipline, come la marcia.

Cosa succede adesso.

Adesso bisogna aspettare che decidano come muoversi il Cio e la Iaaf. I rappresentanti del primo hanno dichiarato che, per ora, intendono approfondire il rapporto Wada, poi valuteranno cosa fare. I vertici della Iaaf, invece, con il presidente Sebastian Coe in prima fila, hanno avviato la procedura per la sospensione della Russia, ma, comunque, ogni decisione è rimandata al prossimo venerdì.

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