Scandalo Fifa: Blatter sapeva tutto, prossimi mondiali a rischio COMMENTA  

Scandalo Fifa: Blatter sapeva tutto, prossimi mondiali a rischio COMMENTA  

L’edizione 2010 dei Campionati Mondiali di Calcio si sarebbe dovuta disputare in Marocco, ma la ormai famosa tangente da 10 milioni cambiò gli equilibri e l’assegnazione andò al Sudafrica.


A fornire novità sulle mazzette sudafricane è stato il Sunday Times, sostenendo di essere entrato in possesso di documenti e registrazioni segreti, attorno ai quali si starebbero concentrando le indagini delle autorità statunitensi. Da una mail, in particolare, emergerebbe che non era soltanto il segretario Jerome Valcke a essere a conoscenza delle tangenti, ma anche il presidente Sepp Blatter.


Il ruolo del Marocco come aspirante paese ospitante gradito a molti era già emerso pochi giorni fa in merito ai Mondiali del 2006 (l’edizione precedente), persi, pare, a causa di un carico d’armi inviato dalla Germania all’Arabia Saudita per assicurarsi il voto decisivo.


In base alle ultime rivelazioni del Sunday Times, il Marocco sarebbe stato in pole position per i Mondiali 2010, ma li Sudafrica sarebbe riuscito ad assicurarsi l’edizione grazie al pagamento di consistenti tangenti, con accordi ratificati a tre fra Thabo Mbeki, presidente della federazione di calcio sudafricana, da una parte, e Jerome Valcke e Sepp Blatter per la Fifa, dall’altra.

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Con il proseguire delle indagini, le ombre potrebbero allungarsi fino ai mondiali già assegnati, ma ancora da disputare.

In un’intervista al giornale svizzero Sonntagszeitung, Domenico Scala, in qualità di Responsabile del Comitato Fifa di Controllo e Vigilanza, è stato molto chiaro: “se emergesse che le assegnazioni a Qatar e Russia sono arrivate esclusivamente grazie a voti comprati, queste verrebbero cancellate”.

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