Scandalo Fifa, cadono tutti gli oppositori, Blatter verso la riconferma COMMENTA  

Scandalo Fifa, cadono tutti gli oppositori, Blatter verso la riconferma COMMENTA  

Un altro oppositore di Joseph Blatter sembra essere finito in seria difficoltà: si tratterebbe del sudcoreano Chung Mong Joon.

La scorsa settimana era toccato a Michel Platini, accusato di aver ricevuto un pagamento sospetto di 2 milioni di euro dalla Fifa per una consulenza di non ben chiara natura, ora è invece la volta del dirigente asiatico candidato alla successione di Blatter.


Chung Mong Joon rischierebbe una sospensione di 15 anni da ruoli dirigenziali, con conseguente impossibilità a ricoprire il ruolo di capo della Fifa.

“Il Comitato Etico (Comitato Etico della Federazione Internazionale, ndr)” ha spiegato lo stesso Chung Mong Joon in una conferenza stampa “non mi accusa di reati di corruzione o di conflitto di interesse, eppure ha richiesto contro di me 15 anni di sospensione. Il motivo per cui ciò è accaduto è che stavo mirando direttamente ad una struttura di potere della Fifa”.


Al centro della polemica ci sarebbe il fatto che Chung Mong Joon avrebbe sostenuto la candidatura del suo paese, la Corea, per i mondiali del 2022, poi assegnati al Qatar.


“Con la campagna presidenziale” ha aggiunto il coreano “anche i soggetti che erano stati messi da parte diversi anni fa si sono rilanciati ed il vero pericolo è che stiano sabotando non solo la mia candidatura, ma le elezioni della Fifa e la Fifa stessa. Per quanto assurdo possa sembrare, ci sono riscontri nei media circa un piano di Blatter di voler restare presidente una volta esclusi tutti i candidati. Il rischio è che le elezioni si trasformino in una farsa”.

L'articolo prosegue subito dopo


Se l’ipotesi lanciata da Chung Mong Joon è del tutto priva di riscontri, non lo è per nulla il fatto che Sepp Blatter miri a rimanere al timone della Fifa, come confermato dalla reazione alle recenti pressioni degli sponsor Coca Cola e McDonald’s per una sua definitiva uscita di scena. “Anche se la Coca Cola è un prezioso sponsor della Fifa” ha fatto sapere il legale di Blatter, l’avvocato Richard Cullen, “il signor Blatter è in rispettoso disaccordo con questa posizione e ritiene che lasciare l’incarico non sarebbe nel miglior interesse della Fifa, né farebbe avanzare il processo di riforma. Per questo non si dimetterà”.

L’appuntamento è per le elezioni di Zurigo previste il 26 febbraio del prossimo anno. Non è sicuro, a questo punto, che Chung Mong Joon e Michel Platini ci saranno, ma Sepp Blatter sì, lui di certo ci sarà.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*