Scarcerati i tre romeni accusati di violenza COMMENTA  

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Violenza donne

Il gip di Bologna, Letizio Magliaro, su richiesta della locale Procura, ha revocato la misura cautelare in carcere disponendo l’immediata remissione in libertà per i tre romeni arrestati lo scorso 23 giugno perchè accusati del sequestro e della violenza sessuale nei confronti di una loro connazionale di 19 anni.

Il racconto della straniera, inizialmente ritenuto attendibile dagli investigatori, ha mostrato diverse contraddizioni ed è venuta meno – secondo la Procura ed il giudice – la gravità indiziaria.

 
La 19enne raccontò ai carabinieri di essere stata costretta dai tre indagati, rispettivamente di 40, 45 e 37 anni, a salire in auto mentre camminava in Strada Maggiore nel centro di Bologna. Sempre secondo la sua versione, ora ritenuta dai magistrati non corrispondente al vero, i tre la portarono in un appartamento a Quarto Inferiore, Comune di Granarolo dell’Emilia (Bologna) dove il romeno di 37 anni l’avrebbe obbligata a bere whisky, picchiata e violentata.

 
Dall’analisi dei tabulati telefonici gli inquirenti ritengono che la ragazza abbia mentito: infatti, durante il presunto sequestro, la 19enne si trovava, come riferito dal rumeno di 37 anni durante l’interrogatorio di convalida, al Centro commerciale Lame, nella prima periferia della città, e non in Strada Maggiore.

Inoltre nelle ore in cui, a suo dire, si sarebbe consumata la violenza sessuale la straniera aveva avuto ripetuti e prolungati contatti telefonici con la madre, il fratello, lo stesso connazionale indicato come il suo violentatore, ed altre due persone.

 
Valutando questi elementi il giudice ha ritenuto credibile la versione rilasciata dai tre indagati in sede di convalida del fermo. Convalida avvenuta lo scorso 26 giugno che ha portato all’emissione di una misura di custodia cautelare in carcere, ora revocata dallo stesso Gip alla luce del nuovo quadro probatorio, per tutti e tre gli stranieri.

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Ai due rumeni di 45 e 40 anni, in sede di convalida del fermo, era stato contestato solo il sequestro di persona, al loro connazionale di 37 anni era stata contestata anche la violenza sessuale. La Procura, visto l’esito delle indagini, potrebbe procedere per calunnia nei confronti della 19enne rumena.

Fonte by Agi

Foto by radiodiaconia.it

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