Scarcerato n. 2 di Facebook a San Paolo

Scarcerato n. 2 di Facebook a San Paolo

Diego Dzodan è il numero due per l’America Latina del social network Facebook, ed era stato arrestato in Brasile dalla polizia.

L’uomo era stato arrestato martedì 1 marzo per la posizione presa da Facebook, che non intendeva fornire l’accesso dei dati di Whatsapp alla magistratura, che doveva utilizzarli per ottenere informazioni in un’indagine riguardante lo spaccio di stupefacenti. Dopo pochi giorni, però, un giudice ha ordinato l’immediata scarcerazione, giudicando il provvedimento di arresto una misura eccessiva.

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La polizia brasiliana sta indagando da mesi su un caso di narcotraffico, ma sono ora bloccati per il rifiuto del social network a violare la privacy dei loro utenti e dei dati di Whastapp, società acquisita da Facebook l’anno scorso. Ma Facebook è sotto inchiesta anche da parte dell’antitrust tedesco, che ha avviato un’indagine per capire se la compagnia sta utilizzando i dati degli utenti per la creazione di spot pubblicitari mirati, che appariranno poi nelle bacheche di migliaia di persone.

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La situazione è simile alla battaglia legale che si sta consumando in America tra FBI e Apple, dove quest’ultima non intende fornire il software in grado di sbloccare l’iPhone di uno dei killer di San Bernardino, prova importante per la risoluzione del caso.

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