Scarpinato come Borsellino: Lo Stato si è arreso COMMENTA  

Scarpinato come Borsellino: Lo Stato si è arreso COMMENTA  

Il Pg di Caltanissetta Roberto Scarpinato, uno deli migliori cervelli pensanti a disposizione della Giustizia italiana, sarà ostacolato nel suo percorso professionale per aver detto la verità.

Ovviamente si tratta di una verità scomoda, come tutte le verità, soprattutto in un mondo politico ed istituzionale fatto di personaggi disonesti corrotti e congenitamente mafiosi . Pare infatti che il suo discorso, (per niente gradito dalle autorità), in ricordo dell’uccisione di Paolo Borsellino, potrebbe bloccare la possibile nomina a procuratore generale di Palermo.

Scarpinato ha parlato dei “sepolcri imbiancati” definendo “imbarazzante” partecipare alle cerimonie ufficiali, per la presenza di autorità “la cui condotta di vita sembra essere la negazione” dei valori di giustizia e legalità per i quali Borsellino perse la vita.

La corsa in Procura per lui e per l’Italia intera potrebbe servire a fare luce su questioni spinose come la trattativa fra Stato e Mafia o i soldi di Berlusconi a Dell’Utri; allora quale scusa migliore se non quella dell’onore leso dalle parole del pm, per occultare meglio i cadaveri del nostro paese?  Per il ruolo sono in corsa parecchie candidature, una fra tutte quella di Zanon , fedelissimo di Berlusconi convinto che i magistrati non debbano esprimere mai il loro pensiero.

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E’ stato proprio lui a chiedere fermamente la testa del collega ,il quale rischia addirittura di essere trasferito d’ufficio per incompatibilità ambientale e non solo : il suo discorso è finito sul tavolo del procuratore generale della Cassazione, titolare dell’azione disciplinare. Eppure le parole di Scarpinato rientrano pienamente nelle garanzie che la carta costituzionale riserva a tutti i cittadini a proposito della libertà di parola e di espressione. Le sue parole ricordano tanto quelle di Borsellino: “Lo Stato si è arreso”

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