“Scatenati” con il Mambo

Danza

“Scatenati” con il Mambo

Purtroppo oggi non lo vediamo ballare spesso, eppure è un ballo di forte personalità, che ha attraversato decadi senza perdere smalto ed attualità. Il Mambo è una sorta di sfida tra l’uomo e la donna, che si bilanciano in quanto a forza e passione.

Sembra che tragga le sue radici da una antica danza tribale dedicata al dio della guerra Mambo. Un’altra teoria dalla leggendaria aurea lo farebbe risalire alla danza ballata dai neri d’Africa costretti a lavorare nelle piantaggioni di zucchero. Costretti dalle catene, il loro innato istinto coreico poteva esprimersi solo in balli dai passi limitati; appena liberati dalle catene si sarebbero “scatenati” in un ballo liberatorio che diede origine al Mambo.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, fu accolto con entusiasmo dalle popolazioni europee, ed è stato per molti anni al centro di rappresentazioni cinematografiche. Memorabile il Mambo di Sophia Loren in “Pane, amore e …”, e che dire del Mambo ballato da Silvana Mangano nel film omonimo o in “Anna”? Leggendaria!

I passi del Mambo non sono difficili, la donna porta il piede destro indietro per riportarlo poi al punto di partenza, il piede sinistro va in avanti e ritorna al punto di partenza, il piede che non muove fa un passo sul posto, il tutto contando da 1 a 6 (si può contare anche da 1 a 8).

Molte figure del Mambo provengono da balli latino americani, ma bisogna fare attenzioni a non interpretarli nello stile latino americano.

E’ un ballo caraibico, non so se mi spiego!

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