Come scegliere il tasso d’interesse del mutuo

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Come scegliere il tasso d’interesse del mutuo

Accendere un mutuo ipotecario: piano di ammortamento a saggio fisso, variabile o misto, ecco i possibili vantaggi

Siete intenzionati ad accendere un mutuo ipotecario? Ecco i suggerimenti utili per scegliere un mutuo che fa al caso vostro, in particolare con un saggio d’interesse adeguato ed un piano di ammortamento personalizzabile. Le soluzioni e le offerte sono davvero variegate all’interno del panorama creditizio: negli ultimi anni, le banche e gli operatori creditizi hanno veramente ideato diversi prodotti di mutuo per soddisfare ogni tipologia di fabbisogno finanziario. Girando tra le varie filiali delle banche o consultando le offerte di mutuo reperibili online, avete una gamma ingente di scelte, ovvio però che dovete valutare, in primis, le vostre capacità di produrre reddito nel tempo, le garanzie, la liquidità (eventuale) che avete da parte e la vostra capacità prospettica di produrre flussi reddituali per onorare adeguatamente il debito contratto, rimborsando le rate del mutuo acceso.

Il vero “fardello” è la scelta del piano di ammortamento del mutuo e con sé l’opzione tra tasso fisso, variabile o misto.

In effetti, non c’è una scienza esatta che indichi al consumatore del credito quale sia meglio, in quanto sul mercato si possono rinvenire tutti i tipi; l’importante è capire le vostre possibilità ed il vostro grado di rischiosità. Certo che se amate la certezza di una rata con importo fisso e non volete subire le fluttuazioni e le variazioni brusche dell’andamento dell’Euribor, sicuramente dovrete optare per il mutuo a saggio fisso. Se, invece, volete “risparmiare” in fase iniziale e l’inflazione diminuisce allora è sicuramente migliore optare per il mutuo a tasso variabile legato all’oscillazione del tasso Euribor. L’ammontare della rata varia verso l’alto quanto l’Euribor sale mentre la rata scende quando anch’esso diminuisce. In condizioni di incertezza del mercato macroeconomico il mutuo a tasso misto è sicuramente conveniente dato che consente di regolare il saggio applicato per i primi anni del mutuo e, nei periodi successivi di ammortamento, il saggio fisso tutela il consumatore da oscillazioni inaspettate dei tassi di interesse.

Tuttavia, l’opzione di passaggio su diverse tipologie di saggio d’interesse ha sempre un costo aggiuntivo da riconoscere alla banca o all’operatore creditizio, spesso implicito negli spread.

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