Scegliete il vostro destino in Kingdoms of Amalur: Reckoning

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Scegliete il vostro destino in Kingdoms of Amalur: Reckoning


Mentre aspettano Diablo 3 o Mass Effect 3, i fan dei giochi di ruolo farebbero bene a dare un’occhiata a Kingdoms of Amalur: Reckoning. Questa è una delle sorprese più piacevoli del 2011 e nonostante l’incredibile competizione, ha delle buone probabilità di guadagnare qualche trofeo quest’anno. Questo gioco ha tutto quello che occorre per fare centro con le critiche e i giocatori, perché è sorretto da una trama convincente e da un gioco sublime. Quest’ultimo, in particolare, può essere considerato un passo avanti nell’industria dei giochi di ruolo, che è davvero vasta.

Preparatevi a un gioco innovativo

Potete eseguire parecchie mosse diverse mentre combattete e le tattiche sono molto importanti, ma tutto avviene molto in fretta, perciò Kingdoms of Amalur: Reckoning può essere un tantino impegnativo. Gli appassionati di giochi di ruolo non era mai stati spaventati da una sfida del genere e trovare nuovi modi per annientare un avversario non farà altro che aumentare la voglia di giocare.

La personalizzazione è molro importante nei giochi di ruolo moderni, ma in Reckoning si tratta di un processo in corso, che non si limita alla scelta dei personaggi. E’ possibile alterare le abilità del vostro personaggio, man mano che procedete con la battaglia, benché ci siano solo tre categorie dove potrete spendere i punti guadagnati. Potrete scegliere tra Sorcery, Finesse e Might, che sono i tre alberi dei talenti, ma è facile creare ibridi e rendere il vostro personaggio unico. Questa infatti è l’idea di base dietro Kingdoms of Amalur: Reckoning, un gioco che ospita una trama scritta da uno degli autori più creativi dell’industria.

Costruite il vostro stesso destino

In un mondo dove ogni creatura dipende dal fato, il vostro personaggio viene fatto rivivere da una macchina mitica chiamata “Well of Souls” ed è libero di scegliere il suo destino. Non ci sono limiti e questo appare chiaro durante la campagna, con il gioco che enfatizza l’idea di libertà.

Anche se i meccanismi di combattimento innovano il genere, l’ambiente vi incoraggia a esplorare e a deviare un po’ dai sentieri più percorsi. Ogni area appare diversa e la diversità è di casa in Kingdoms of Amalur: Reckoning. Sfortunatamente, i cattivi ragazzi sono molto simili e i malvagi sarebbero potuti essere disegnati meglio. Big Huge Games ha fatto un meraviglioso lavoro, facendo uscire questo gioco prima di Mass Effect 3 e Diablo III e senza sacrificare la qualità, in un genere dove l’innovazione è rara e superficiale.

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