Schettino: pena maggiore per l’ex comandante. Chiesto carcere immediato

Cronaca

Schettino: pena maggiore per l’ex comandante. Chiesto carcere immediato

costa concordia

Schettino è salito alla ribalta per l'incidente della Costa Concordia. Giunge notizia adesso della richiesta di carcere inmmediato dalla Procura di Firenze

Francesco Schettino rischia il carcere se sarà accolta la richiesta del procuratore generale. Ricordiamo il fatti: era il 12 gennaio 2012, alle ore 21.45, quando la nave Costa Concordia della compagnia di navigazione Costa Crociera agli ordini del comandante Schettino, salpata da Civitavecchia e diretta a Savona, nelle acque dell’Isola del Giglio urtava uno scoglio riportando una falla di circa 70 metri su di una fiancata. La nave cominciò ad imbarcare acqua sino a piegarsi inizialmente su un fianco e quindi a inabissarsi parzialmente. Morirono in quella circostanza 32 persone tra i passeggeri e l’equipaggio.

Schettino era stato processato e condannato ad una pena di 16 anni dalla corte d’Appello di Firenze e questa potrebbe ora diventare esecutiva perché il sostituto procuratore generale della Cassazione Francesco Salzano ha accolto il ricorso della Procura Generale di Firenze.

La richiesta è stata l’annullamento con rinvio del processo per la rimodulazione della pena con rialzo.

Ecco quindi che per Schettino potrebbero aprirsi le porte del carcere a breve. La sentenza infatti è attesa per il 12 maggio. A quella data sicuramente se ne saprà di più.

In pratica non viene riconosciuta alcuna attenuante al comandante Schettino che, ricorda il procuratore generale, aveva lasciato la nave fin da subito senza mettersi prima in contatto radio con gli ufficiali. Una situazione davvero paradossale avendo lasciato circa 2.000 persone praticamente all’oscuro di ciò che stava accadendo.

L’avvicinamento a quella zona costiera non era una circostanza dovuta dalla rotta di navigazione ma semplicemente per motivi alquanto futili e era stato effettuato senza avere precisa conoscenza di quali fossero i fondali in quel punto di mare.

Dopo alcuni mesi dall’accaduto, la nave da crociera poi sarà trasferita a Genova, nell’area portuale Pra-Voltri, per esser demolita. Dopo lo smantellamento iniziale, la parte rimasta è stata portata, tramite alcuni rimorchiatori, all‘interno del bacino di carenaggio del porto di Genova per la conclusione definitiva dei lavori.

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