Il socialdemocratico tedesco Martin Schultz
è stato eletto con la maggioranza assoluta dei voti presidente del Parlamento europeo per la seconda metà della legislatura. Schultz, che succede al polacco Jerzy Buzek, ha ottenuto 387 voti, contro i 142 del connazionale conservatore Nirj Deva e i 141 della liberal democratica britannica Diana Wallisalla Wallis.Nel suo primo discorso ufficiale da presidente Schultz ha messo sotto accusa le agenzie di rating: “Bisogna dire un no chiaro” al sistema delle agenzie di rating, che è “una minaccia per il progetto europeo. Cresce il sospetto che anonime agenzie con sede a New York siano più potenti di governi democraticamente eletti”.
Il tedesco ha rimproverato quei governi che “da mesi passano da un vertice all’altro” e fanno «tornare ad un periodo superato, quello del Congresso di Vienna», denunciando che «l’inflazione di vertici» esclude il parlamento europeo e quelli nazionali dal processo decisionale, ammettendo infine che “per la prima volta dalla sua fondazione, il fallimento dell’Unione europea non è un’ipotesi irrealistica”.










