Scienza: sperimentato il primo tunnel spazio-temporale COMMENTA  

Scienza: sperimentato il primo tunnel spazio-temporale COMMENTA  

Non è più solo una realtà che è possibile vivere solo attraverso le esperienze cinematografiche ma viaggiare nello spazio e nel tempo non sarà più una chimera. Infatti per la prima volta è stata annunciata la realizzazione di minitunnel spaziotemporali capaci di collegare due luoghi lontani nello spazio, attraverso appositi campi magnetici.

Questa sorta di tunnel spazio-temporale è uno po’ diversa da come la fantascienza ce l’ha fatta immaginare ma presenta alcune analogie. ‘Nei wormhole o condotti spazio temporali – ha spiegato Carlo Cosmelli, docente di Fisica dell’università Sapienza – si viaggia istantaneamente da un punto all’altro dello spaziotempo, in questo caso invece si tratta di una configurazione statica’. Il progetto realizzato dai fisici guidati da Alvar Sanchez, dell’Università autonoma di Barcellona, ha, di fatto, trasferito un campo magnetico da un punto dello spazio ad un altro, anzichè trasferire campi gravitazionali, come accade nei film.

Con le conoscenze attuali della tecnologia moderna non è ancora impossibile creare un condotto spaziotemporale gravitazionale, per l’enorme quantità energia gravitazionale che sarebbe necessaria per manipolare il campo. Ma i progressi compiuti nell’elettromagnetismo e l’invisibilità, hanno consentito ai ricercatori, si legge nello studio pubblicato su Scientific Reports, di realizzare un tunnel che sfrutta i cosiddetti ‘mantelli di invisibilità’ trasferendo un campo magnetico da un punto all’altro.

Valerio Rossi Albertini, fisico del Centro nazionale delle ricerche ha spiegato al quotidiano ‘La Stampa’ che è stato creato un sistema virtuale in cui una calamita, che ha due poli inscindibili, nord e sud, sbuca alla fine di un tunnel con uno solo dei due poli, quindi come monopolo.

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Una cosa che in natura non esiste. Un po’ come quando lo Stregatto di Alice nel paese delle meraviglie scompare, lasciando solo il suo sorriso’.

Si tratta solo di una realtà apparente, poichè i due poli non si sono mai divisi ‘ma è solo una delle due identità magnetiche ad apparire dall’altra parte – prosegue – e tutto questo in un sistema completamente invisibile, cioè schermato dall’esterno’.

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