Sciopero 24 Novembre Roma sarà presa d’assalto: “Saremo imprevedibili” COMMENTA  

Sciopero 24 Novembre Roma sarà presa d’assalto: “Saremo imprevedibili” COMMENTA  

Le tensioni sociali  nel nostro non sembrano scemare, anzi pare che il muro di silenzio ed indifferenza delle istituzioni,( capaci di usare la violenza repressiva di un apparato poliziesco sempre più militarizzato), come unico ed alternativo mezzo di dialogo, sta di fatto alimentando il fuoco dell’insurrezione popolare.


Oggi a mezzogiorno gli studenti capitolini si incontreranno davanti al Palazzo di Giustizia in Via Arenula per annunciare la nuova manifestazione nazionale prevista per sabato 24 novembre con partenza Piramide fino a SS Apostoli, mentre i cinque sindacati della scuola (tra cui Flc-Cgil) si ritroveranno a Piazza del Popolo . Se questi ultimi rinunceranno a partecipare al corteo per evitare di paralizzare la città, la posizione degli studenti sembra molto diversa, ecco infatti cosa si legge nell’appello Percorreremo le strade del centro, saremo imprevedibili nell’attraversare la città e porteremo in piazza le pratiche che appartengono al movimento studentesco: arrivare ai palazzi del potere, occupare luoghi significativi, segnalare le banche in quanto responsabili della crisi, bloccare la città”.

Anche I cobas organizzeranno un corteo alternativo che partirà da Piazza della Repubblica fino a raggiungere Piazza Venezia, in modo da poter convergere con i ragazzi in marcia.

Le ragioni della protesta consistono nella richiesta di condizioni salariali e contrattuali migliori, una su tutte il mancato scatto di anzianità, mentre un piccolo passo avanti si è già avuto con lo stop dell’aumento del monte ore previsto per i docenti. Utile ricordare che tra il 2010 ed il 2013 insegnanti( e non solo) hanno perso 6 mila euro in potere d’acquisto.


Gli studenti si ribellano contro i tentativi di privatizzazione della scuola pubblica che impedirebbe una giusta partecipazione sociale all’istruzione ed il loro obiettivo è dunque quello di cancellare la politica di austerità applicata dal Governo tecnico, burattino manovrato dai diktat della germania e della Ue.


La cosa che più preoccupa è la presenza di un corteo parallelo organizzato dalla” tartaruga fascista” di Casapound che potrebbe trovare il pretesto per creare disordini e scontri.

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Nelle piazze di Roma in cui si ritroveranno gli studenti ed i sindacati sarà possibile trovare i gazebo allestiti per la raccolta firma referendaria contro la riforma Fornero

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