Sciopero 28 gennaio : Cgil e Cisl, spaccatura tra i sindacati

Firenze

Sciopero 28 gennaio : Cgil e Cisl, spaccatura tra i sindacati

E la distanza aumenta. E’ sempre stato così. Come per la politica, dove sempre meno cittadini si sentono rappresentati dai partiti che hanno essi stessi votato. E non si tratta di ideologia, visto che parrebbe questo un sentimento trasversale testimoniato dall’ affluenza alle urne in calo di referendum in referendum, di elezione in elezione.
E così sembra essere anche per lo sciopero programmato per questo 28 gennaio da lavoratori pubblici e privati, scuola e università. Da una parte la gente, dall’ altra i sindacati.
E anche qui entra la politica. Sindacati che dovrebbero infatti garantire i diritti dei loro rappresentati rimangono coinvolti sempre più spesso in giochi di potere al vertice, provocando spaccature e divisioni.
Per la giornata di domani si è già aperta un’ ondata di polemiche per quel che riguarda infatti la partecipazione di una piuttosto che di un’ altra associazione sindacale.
Polemiche che portano ad atti di protesta anche volgari o plateali, come quello avvenuto nella mattinata di ieri presso la sede Cisl di Firenze.
Si potrebbe parlare di un processo di “appartenenza”, nei quali i gruppi si vadano sempre più a schierare con i singoli partiti politici.

Da una parte Fiom e Cigl, dall’ altra Cisl. Sempre più filo-opposizione o filo-governativi. Su i siti dei primi si leggono altisonanti proclami riferiti alle manifestazioni, su quello della Cisl nemmeno una parola sulla giornata di domani.
Quanto c’ entrano a questo punto i diritti delle persone con le lotte tra sindacati ancora bisogna scoprirlo.
Poichè quando si parla di diritti, ma anche di doveri, non dovrebbero esistere nè primo, nè secondo, nè terzo polo.
Solo diritti e doveri.

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