Sciopero generale: nulla di fatto dall’incontro con Monti i sindacati confermano

Cronaca

Sciopero generale: nulla di fatto dall’incontro con Monti i sindacati confermano


Nulla di fatto al vertice informale a Palazzo Chigi. Cgil, Cisl, Uil e Ugl confermano la protesta: oggi astensione dal lavoro di tre ore. Il governo: ‘Situazione di emergenza, la manovra non è iniqua e le cifre non possono essere stravolte’. Pensioni, limite per pagamenti ‘cash’ sale a 980 euro. Confindustria: no a stravolgimenti. Schifani-Fini: sì al taglio degli stipendi dei parlamentari. Il governo: intoccabili i saldi della manovra.

‘Ieri sera non è andata bene nel senso che abbiamo esposto le nostre opinioni e richieste, ma dall’altra parte seppur cortesemente, si è limitati a dire che si comprendono le esigenze ma non si è in grado di giungere a una discussione di modifica’ riferisce il segretario della Cisl Raffaele Bonanni.

‘Il governo ha comunque preso tempo per verificare quali delle nostri istanze si possono valutare. Io voglio sperare che la partita non sia chiusa, ma ieri sera si sono visti dei margini strettissimi.

Stando al tono della discussione ci è sembrata solo una cortesia più che la volontà di intrattenere un confronto per migliorare la manovra. Questo modo di ascoltare e poi riservarsi lascia il tempo che trova, – ha commentato Bonanni – non so con chi si vuole confrontare questo governo. Lo sciopero è uno strumento estremo quando la controparte non vuole discutere, negli ultimi anni ne abbiamo fatto a meno perche’ il dialogo e la mediazione e’ stata costante e i governi si sono presi le loro responsabilita’. Useremo quest’arma estrema perche’ non c’e’ margine’.

E mentre si attende in giornata il via libera delle Commissioni al testo che passerà domani in Aula, si lavora ancora ad alcune modifiche. Previsto, in particolare, l’innalzamento del limite (da 500 a 980 euro) per i pagamenti cash della pubblica amministrazione che permetterà ai pensionati di ritirare l’assegno senza dover aprire un conto corrente.

Intanto, i primi due emendamenti alla manovra, a firma dei relatori, sono stati depositati nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.

Nel primo pacchetto non sono contenute le attese modifiche, sull’indicizzazione delle pensioni e sull’Imu. I deputati delle commissioni, che ieri hanno lavorato fino a dopo la mezzanotte, si erano dati appuntamento questa mattina alle 8,30 ma la seduta è stata rinviata alle 10,00.

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