Scommesse: Signori e quel conto in Svizzera COMMENTA  

Scommesse: Signori e quel conto in Svizzera COMMENTA  

Non è stato nuovamente arrestato né sottoposto a misure restrittive ma il nome di Giuseppe Signori torna prepotentemente a galla anche nel secondo filone legato al calcioscommesse. Di Beppe Gol infatti si era tornato a parlare già nei primi giorni dello scandalo-bis quando da alcune testimonianze di Wilson Perumal, la gola profonda appartenente al gruppo di Singapore, erano emerse evidenti contraddizioni riguardo alla dichiarazione dello stesso Signori che aveva detto di non aver mai incontrato alcun appartenente al cosiddetto gruppo degli “zingari”. Al resto è stato possibile arrivare direttamente attraverso il lavoro delle Procure che avrebbero individuato l’esistenza in Svizzera di un conto corrente bancario cifrato riferibile alla società Clever Overseas Sa, conto appartenente proprio a Signori che, secondo le supposizioni degli inquirenti, accumulava presso la Banca Euromobile di Lugano gli introiti provenienti dalle scommesse. Al tutto si è risalito attraverso il resoconto di una riunione dello scorso 14 luglio tra gli investigatori italiani dello Sco e quelli della polizia cantonale.


L’accusa che grava su Signori, ma anche su Sartor, titolare di un altro conto, è pesante: “riciclaggio di denaro attraverso un istituto di credito svizzero”. Va però detto che il nome di Signori, a differenza di quello di Sartor, non compare mai direttamente sebbene sembra certa la sua presenza all’atto di apertura della Società Fiduciaria Pieffeci Professional Consulting Sas di Lugano, avvenuta attraverso un atto rogatoriale con diritto di firma per Luisi Sartor e Daniele Ragone, che di Sartor è il commercialista. Signori inoltre avrebbe ricevuto 50.000 euro da Sartor per versarne a sua volta poco dopo 20.000 su un conto del terzo socio, ovvero Rigone. Di tutto questo è stato sicuramente fatto oggetto di interrogatorio Sartor nella giornata di giovedì e c’è da credere che a breve anche Signori verrà nuovamente interrogato.


Sfumata invece la posizione di Marco Di Vaio, che pure viene nominato in un’intercettazione tra Signori ed il suo investigatore Ugo Vittori in merito al versamento di due assegni da 2.500 euro allo stesso Signori.

Di Vaio è a Bologna un inquilino di un appartamento di Signori e gli inquirenti spiegano in questo modo quel riferimento: Di Vaio comunque verrà interrogato nei prossimi giorni ma il giocatore non è in alcun modo indagato.

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