Scommesse: spunta una registrazione Bellavista-Masiello

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Scommesse: spunta una registrazione Bellavista-Masiello

La tela del ragno si sta sfaldando. Le novità sullo scandalo-scommesse si susseguono e gli inquirenti vogliono vederci meglio sulle presunte responsabilità delle società, fortemente sospettate di aver avuto un ruolo di primo piano nella preparazione delle combine attraverso un traffico di denaro mosso da dirigenti delle singole società. Un’eventualità su cui sta lavorando la solerte Procura di Bari che porterebbe ad un salto di qualità dell’inchiesta non solo a livello sportivo, con possibili stravolgimenti delle classifiche e retrocessioni, ma pure a livello penale. Ed il fatto del giorno riguarda un’indiscrezione che, se confermata, avrebbe conseguenze devastanti: una registrazione di un colloquio telefonico tra Bellavista e Masiello che discutevano della possibilità di combinare Cesena-Bari del 17 aprile scorso, terminata 1-0 per i romagnoli. Bellavista, punto di riferimento a Bari del gruppo degli Zingari, avrebbe contattato Masiello per chiedere informazioni ed il difensore avrebbe affermato l’esistenza di un accordo tra le società.

Sarebbe stato proprio Bellavista a registrare la conversazione per poterla utilizzare come eventuale “prova” contro Masiello in caso di mancato rispetto dei patti: una precauzione intrapresa da Bellavista per premunirsi da altre ingenti perdite dopo i mancati guadagni su Atalanta-Piacenza ed Inter-Chievo, ma ad oggi questa scelta sta per trasformarsi in un boomerang devastante per i singoli ma pure per le società.

Il tutto arriva nella stessa giornata della pubblicazione di un’intervista sulla Gazzetta dello stesso Bellavista, che ammetteva le proprie responsabilità confermando di aver preso contatti con diversi giocatori del Bari salvo poi constatare l’impossibilità di arrivare a veri accordi causa “la spaccatura nello spogliatoio” biancorosso per poi però allargare il malaffare all’intero calcio italiano e dichiarando che “gli Zingari a Bari ci sono arrivati in un altro modo, e non attraverso di me”. Sospetti degli inquirenti vertono anche su Bari-Sampdoria e Bari-Lecce, ma in questo caso mancherebbero ancora prove “effettive”.

Tornando all’attualità, la giornata di giovedì ha visto sfilare davanti a Palazzi ed ai suoi vice ben otto soggetti, tutti collegati al presunto tarocco di Novara-Siena 2-2 del 1° maggio, partita che secondo Carobbio sarebbe stata combinata da alcuni giocatori. Tra gli interrogati anche il responsabile dell’area tecnica del Siena Giorgio Perinetti, ascoltato per quasi due ore che non gira attorno al problema: “I sospetti sono tanti e diversi, ma poi c’è la realtà dei fatti.

Noi, come Siena calcio, siamo sereni, e per quello che so, metto la mano sul fuoco sui miei giocatori” ha dichiarato Perinetti. “A me non risulta di nessuna combine nonostante qualche ammissione di alcuni nostri ex tesserati (Carobbio, ndr). La responsabilità oggettiva? Siamo sicuri che tutto si sia svolto lecitamente, non abbiamo timori”. Una linea condivisa dal Novara che ha fatto sottoscrive un accordo preliminare di consulenza con una federazione belga di diritto sportivo specializzata nel controllo del gioco d’azzardo. La Federbet, questo il nome della società, farà avere alla società eventuali anomalie nelle puntate. “E’ un vero meccanismo di autocontrollo – ha detto il patron De Salvo”.

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