Scoperta testa in arenaria nel sito di Binchester COMMENTA  

Scoperta testa in arenaria nel sito di Binchester COMMENTA  

Binchester nella contea di Durham, che si trova sul lato nord-est dell’Inghilterra, è stato il sito di una grande fortezza romana. A poco più di un miglio dalla città attuale di Bishop Auckland, era conosciuta come Vinovia dalle truppe romane di occupazione, che erano molto probabilmente uomini di cavalleria, o forse una parte della sesta legione (in tutto circa 1000 uomini nella guarnigione)

Il forte era stato posizionato su una collina, a breve distanza dal fiume Wear. Per costruire il Forte una vasta area era stata sgomberata dagli alberi e dai cespugli e poi livellata in modo che potesse essere costruito.

Numerosi storici pensano che la grande fortezza sia stata fondata a guardia della Dere Street e dell’ attraversamento del fiume Wear, siccome questa strada era un importante collegamento tra la città di York e il Vallo di Adriano. I resti di un ponte di pietra, costruito dai Romani in modo che Dere Street potesse continuare fino a nord, sono ancora visibili in orari di bassa marea.


L’attuale Binchester Hall Farm è costruita sopra quello che era il campo della popolazione civile, a nord e ad ovest della fortezza stessa; le persone locali avrebbero vissuto la loro vita fornendo alla grande fortezza le sue esigenze, in particolare  cibo dalle loro fattorie .

Il forte originale era una costruzione in legno, ma in seguito, presumibilmente quando i Romani si resero conto che stavano andando a stare per qualche tempo, si misero a costruire una fortezza in pietra perchè avevano bisogno di una barriera più efficace che li proteggesse dai gelidi venti invernali d’Inghilterra.

I soldati alloggiati nel fortino sarebbero arrivati lì da tutti gli angoli del grande impero romano, molti di loro erano più abituati ad un clima caldo rispetto a Vinovia. C’era, naturalmente, all’interno di questa fortezza, una casa di lusso per il  Comandante, i cui resti sono ancora visibili dai visitatori oggi. Qui si trovano anche i resti di uno dei tipici bagni romani riscaldati a vasche, molto amati dai romani, con il suo sistema di riscaldamento.

I romani si ritirarono progressivamente circa dal 410 d.C e la maggior parte dei soldati tornarono a casa, altri sarebbero rimasti, forse sposandosi nella comunità locale. La Gran Bretagna è stata in gran parte lasciata a gestirsi da sola, ciò portò ad una regressione di civiltà e ad opportunisti signori della guerra in cerca di gloria e potere, le monete non erano più utilizzate per la negoziazione e il progresso economico si fermò. La grande fortezza sarebbe stata occupata dalla popolazione locale, che avrebbe anche rimosso i materiali da esso per costruire le proprie abitazioni.


Molti anni dopo, nel 1800, vari pezzi di pietra apparentemente riconducibili ad antichi altari, furono rimossi e portati ai box di carbone locale, impiegati come oggetti di scena. La Chiesa anglicana divenne proprietaria della fortezza nel 1836 ed è così che il terreno circostante fu quindi salvato da ulteriori ruberie.

Un indagine archeologica iniziata nel 1878, quando l’antico bagno di casa fu scoperto, portò alla rivelazione di interessanti testimonianze di occupazione post-romana del sito, che nel 1965 passò alla tutela del Durham County Council. Lo scavo controllato continuò, rivelando ulteriori edifici antichi come la casa del comandante e la casa con annesso il bagno.


Recentemente, ai primi di luglio 2013, una nuova emozionante scoperta è stata fatta nel corso di un progetto archeologico durato 5 anni presso il sito di Binchester. Uno studente di archeologia, Alex Kirton, al suo primo anno di università e durante il suo secondo sopralluogo, stava indagando e scavando in quello che era stato un bagno di casa, quando spostando alcuni rifiuti si ritrovò tra le mani un reperto importante. Immaginate la sua eccitazione quando, improvvisamente, venne fuori dalla terra una testa in pietra arenaria scolpita, sepolto nella terra. La testa, che si ritiene risalente al II secolo, è stata trovata vicino a dove risiedeva un altare in pietra, di epoca romana riportato alla luce nel 2011.

Esattamente chi la testa rappresenti non è ancora noto: si tratta forse di un dio romano? Una testa simile, nota per rappresentare Antenociticus, una divinità celtica, è stata trovata nel 1862 a Benwell, un sito romano, nel nord-est dell’Inghilterra. La testa di recente scoperta a Binchester assomiglia molto alla testa Benwell sia nei capelli intagliati che nelle caratteristiche del viso.

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Provoca la discussione tra gli studiosi storici il fatto che la testa potrebbe rappresentare un africano: i capelli, come per la testa Benwell, sembrano essere tipicamente africani e le labbra sono molto piene. I soldati africani della provincia dell’Africa del Nord dell’Impero Romano potevano pure essere stati una parte della guarnigione di Binchester. La possibilità che questa testa scolpita sia quella di un africano non fa che aumentare l’interesse per questa recente ricerca.

La recente scoperta della testa in pietra arenaria scolpita vecchia di1800 anni è stata accolta tra gli altri reperti raccolti durante gli scavi di Binchester. Il sito è aperto al pubblico per esplorare i muri dei resti romani, per guardare rievocazioni degli scontri tra Romani e Celti e per vedere di persona la testa antica, così recentemente scavata nella terra dove era rimasta per lungo tempo.

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