Scoperti 3 nuovi pianeti abitabili! COMMENTA  

Scoperti 3 nuovi pianeti abitabili! COMMENTA  

Come la nostra società continua ad essere affascinata da ciò che è nello spazio, gli scienziati continuano a guardare oltre gli orizzonti a noi noti.

Nel mese di aprile 2013, gli scienziati hanno annunciato la scoperta di tre pianeti sconosciuti ubicati in quello che è stato descritto come una “zona abitabile”. I pianeti sono stati scoperti da Kepler, satellite della NASA, che fotografa sezioni dell’universo dal 2009.

Leggi anche: Venere e Giove in congiunzione il 30 giugno


Secondo la CNN, Kepler ha “tenuto d’occhio” oltre 150.000 stelle nella speranza di trovare pianeti di vita sostenibile. E’ stato durante questo periodo che il trio di pianeti potenzialmente abitabili sono stati trovati.

Leggi anche: L’importanza ecologica delle montagne


In realtà i pianeti scopereti erano 7, ma 4 sono stati determinati come non abitabili:

Questi pianeti si chiamano rispettivamente “Kepler-62e” e “Kepler-62f”. I pianeti sono stati chiamati in onore della stessa sonda Kepler chiamata Kepler-62.

Un terzo pianeta, Kepler-69c, è in un altro sistema solare. Tutti e tre i pianeti sono detti essere in zone che potenzialmente potrebbero ospitare la vita.


1. Kepler-62e è di circa il 60 % più grande della Terra e ha un più breve tempo di orbita intorno alla sua stella, di circa 122 giorni.

L'articolo prosegue subito dopo


2. Kepler-62f è un po’ più piccolo, circa il 40 % più grande della Terra e si crede avere un terreno roccioso.

3. Kepler-69c è stato paragonato a Venere. Viene descritto come il 70 % più grande della Terra, e si ritiene essere molto più caldo del nostro pianeta, anche se potrebbe potenzialmente avere oceani profondi.

Questi sistemi solari sono stati descritti dagli esperti lontani oltre 6.000 miliardi di miglia, quindi non sono previsti viaggi in questi pianeti molto presto.

“La navicella spaziale Kepler si è certamente rivelata essere una rock star della scienza”, John Grunsfeld, amministratore associato del Science Mission Directorate della NASA a Washington, ha detto in una dichiarazione: “La scoperta di questi pianeti rocciosi nella zona abitabile ci porta un po’ più vicino a trovare un posto come casa nostra, la Terra. E’ solo una questione di tempo prima di sapere se la galassia è sede di una moltitudine di pianeti come la Terra, o se siamo solo una rarità.”

Secondo PC Magazine, finora 2.740 possibili pianeti sono stati trovati, e 122 sono stati confermati abitabili.

“Con tutte queste scoperte che stiamo trovando, la Terra è sempre meno creduta essere un luogo “speciale”, ha detto Thomas Barclay, scienziato al Bay Area Environmental Research Institute di Sonoma, in California.

Nel 2010, la società globale era eccitata dalla scoperta di Gliese 581-G, altro pianeta indicato come zona “Riccioli d’oro” non troppo caldo ne’ troppo freddo. Era opinione diffusa che questo pianeta potesse teoricamente essere molto simile alla Terra e ospitare la vita.

Tuttavia, se la vita è attualmente presente o possibile su uno di questi pianeti è solo a livello ipotetico in questo momento. La tecnologia di oggi non offre la possibilità di testare o sapere per certo, in particolare su pianeti così lontani, se queste teorie siano esatte.

Il sistema di Gliese è molto più vicino alla Terra rispetto ai pianeti Kepler recentemente scoperti, anche se rimane attualmente fuori dalla nostra portata.

 

 

Kepler-62e e Kepler-62f sono descritti in uno studio sulla rivista Science. Kepler-69c, è stato descritto in un altro studio pubblicato su The Astrophysical Journal.

Leggi anche

christmas-pudding
Guide

Come fare Christmas pudding: ricetta originale

In Inghilterra il Christmas pudding è un dolce tipico molto comune. Ecco la ricetta originale per realizzarne uno come la tradizione vuole. Gli Inglesi hanno l’abitudine di servire a tavola durante le festività natalizie un tipico dolce chiamato “Christmas pudding”, l’equivalente del nostro panettone, pandoro o torrone. Si tratta di una ricetta abbastanza semplice da realizzare, ma bisogna avere l’accortezza di lasciare la miscela di ingredienti in “riposo” per una notte, per dare la possibilità alla birra di amalgamarsi bene. Letteralmente “pudding” significa prugna, ma non vi è traccia di tale ingrediente nella ricetta tradizionale. Forse il termine “plum” si Leggi tutto

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*