“Scritto sulla mia pelle”, incontro con l’autore Pietro Vaghi COMMENTA  

“Scritto sulla mia pelle”, incontro con l’autore Pietro Vaghi COMMENTA  

Giovedì scorso, in una saletta della libreria Mondadori di Sestri Ponente, Pietro Vaghi ha presentato il suo primo libro, “Scritto sulla mia pelle”.  Le sue parole hanno preso vita attraverso le letture di alcuni passi a cura dell’attore Giorgio Scaramuzzino, mentre la nota scrittrice Barbara Fiorio ha presentato la trama.

Leggi anche: 10 verità sulla Bibbia a cui non crederesti mai


È la storia di Stefano, un ragazzo come tanti di una famiglia come tante. Quando i suoi genitori si separano, perciò, nessuno si stupisce, perché ormai è normale. Non per lui, però, lui che si chiede se possa ancora esistere un amore per sempre. Proprio per questo, si trova costretto a diventare adulto, facendosi carico di un fratellino più piccolo che lo vede come un eroe, di un padre muto, di una madre che se n’è andata, di un nonno affetto dai primi sintomi dell’Alzheimer, nella disperata ricerca di un equilibrio. E non è il solo ragazzo a dover crescere più in fretta: accanto a lui c’è Elisa, che porta anche lei un segreto nel cuore, una amica o forse qualcosa in più. Lo sfondo è Genova, con i suoi colori e i suoi scorci, descritta con tanto affetto, tanto che, per chi la conosce, sembra di camminarci dentro.

Leggi anche: Cambiare un libro alla Feltrinelli


Libreria
“Vaghi riesce a raccontare lo spazio che c’è tra la pelle di un adolescente e il suo cuore, rivelandoci nel suo percorso narrativo che quella pelle e quel cuore sono la stessa cosa. Soprattutto quando si tratta di dolore e di amore”, così commenta l’amico e scrittore Alessandro D’Avenia.

Il libro nasce dal voler raccontare una vicenda che possa essere universale, in cui, leggendola, ci si possa rispecchiare e condividere il proprio dolore adolescenziale.

L'articolo prosegue subito dopo

Oggi, infatti, si dà poco peso alle nuove generazioni, vedendone soltanto il lato negativo, senza pensare alla loro ricerca di punti di riferimento, valori, identità e soprattutto amore, l’Amore con la “A” maiuscola che sembra essere stato dimenticato. Ciò che ha scosso l’autore, spingendolo a mettere su carta i pensieri e le paure che si hanno a sedici anni, è stato un messaggio di un amico: “Non rompermi i sogni”. I ragazzi continuano a sognare, pur vivendo in un momento di grave crisi sia sul piano lavorativo sia su quello delle relazioni, e il nuovo romanzo di formazione ne è consapevole. Sarà proprio per questo motivo che la piccola libreria era piena non solo di amici e parenti, ma anche di tanti giovani lettori !

Leggi anche

babbo-natale
Cultura

Babbo Natale esiste o no

Ci sono ancora bambini che credono a Babbo Natale e attendono con ansia di ricevere i suoi doni a Natale. Ma quanto c'è di reale in questo personaggio? La maggior parte dei genitori si sente rivolgere la fatidica domanda “Babbo Natale esiste o no?” dai propri figli appena riescono a percepire la realtà distinguendola dalla fantasia. Per alcuni questo momento arriva presto (fra i 3 e i 9 anni), per altri si prolunga un po’. Una cosa è certa: nell’immaginario collettivo dei più piccoli il personaggio di Babbo Natale ha persino soppiantato Gesù Bambino. Per i bimbi in tenera età Leggi tutto

1 Trackback & Pingback

  1. “Scritto sulla mia pelle”, incontro con l’autore Pietro Vaghi | Ultime Notizie Blog

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*