Scrive sul web ‘Dio non esiste’. Blogger a processo

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Scrive sul web ‘Dio non esiste’. Blogger a processo

In Russia, dopo la protesta dell Pussy Riot del 2012 nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca, nel 2013 è entrata in vigore una legge anti-blasfemia, pene e multe per chi offende il “sentimento religioso”. Una legge controversa ma a quanto pare valida se il russo Viktor Krasnov sta subendo un processo e rischia un anno di carcere. L’uomo nella chat del portale di social network uk.com, durante una discussione on line ha definito la Bibbia una “raccolta di fiabe ebraiche” e ha concluso dicendo che “Dio non esiste”.

Ha iniziato a ricevere lettere anonime con minacce e uno dei partecipanti alla chat l’ha denunciato per “avere offeso i sentimenti dei credenti”, così Krasnov ha dovuto trascorrere un mese in un reparto psichiatrico per delle perizie dalle quali è risultato sano di mente. Il suo avvocato ha commentato che è solo ateo e Krasnov ha accusato gli investigatori di avere utilizzato le sue parole isolandole dal contesto in cui erano state scritte, trasformandole in una provocazione. Ora ha comunicato che vuole fare causa sia agli accusatori che agli investigatori e chiedere un risarcimento per danni materiali e psicologici.

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