Scuola: circa duemila istituti senza preside

Roma

Scuola: circa duemila istituti senza preside

 

Ecco un paradosso tutto italiano: sebbene grazie ai nuovi concorsi siano stati designati un migliaio di dirigenti scolastici, circa 2mila istituti (il calcolo viene dalle organizzazioni sindacali), riapriranno l’anno scolastico con presidi precari. Si tratta in alcuni casi di dirigenti costretti a dividersi su due scuole, senza nemmeno la possibilità di fare esonerare dall’insegnamento un docente di fiducia che gli faccia da vicario.

La cosa a rigor di logica è assurda, basti pensare la maggior parte degli istituti è composta da diversi plessi, e può arrivare ad averne fino a 22.

La situazione è particolarmente critica in Lombardia, al punto che il Tar ha dichiarato illegittimo il concorso con cui si dovevano nominare 355 presidi.

Roberto Pellegatta, presidente della Disal (un’associazione di categoria) protesta : “Il danno arrecato alla scuola lombarda è molto grave .Quasi 1.000 scuole su 1227 in Lombardia inizieranno l’anno scolastico con presidi a mezzo servizio. Infatti oltre 500 sono in regione le sedi vacanti.

Si realizza in questo modo un dispregio della qualità della scuola, dei diritti delle famiglie e degli studenti, dell’impegno dei docenti che hanno superato con merito un concorso pubblico e dei dirigenti scolastici in servizio che dovranno ancora una volta supplire le carenze dello Stato. Si tratta anche di indifferenza (di questi tempi) verso la finanza pubblica: chi pagherà le spese del disservizio di questa inqualificabile “melina”? “.

A riflettere sul positivo rovescio della medaglia è Loredana Leoni, responsabile dell’Andis,( altra associazione di categoria), che vorrebbe sfruttare il risparmio derivante “Considerando comunque che dal 1° settembre 2012 oltre 500 scuole lombarde (tra le quali molte appena dimensionate) inizieranno l’anno senza dirigente titolare, si chiede la garanzia di un investimento adeguato e straordinario in relazione all’emergenza e al risparmio oggettivo dato dalla mancata immissione dei nuovi dirigenti (circa 4000 euro lordi mensili derivanti dalla differenza tra lo stipendio di un dirigente e l’indennità di reggenza che ammonta a circa 700,00 euro lorde), come ad esempio l’immediato esonero totale del collaboratore in tutte le scuole assegnate in reggenza, anche in deroga ai criteri previsti dalla normativa”

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