Scuola: inizia il blocco degli scrutini COMMENTA  

Scuola: inizia il blocco degli scrutini COMMENTA  

La minaccia dei sindacati contro la riforma della scuola inizia a prendere forma: in Emilia Romagna, dopo la fine delle lezioni dello scorso sabato, gli insegnanti hanno dato il via al primo blocco degli scrutini dal 1990.


“Dati positivi” e “riscontri incoraggianti” sono stati i commenti dei rappresentanti della Flc Cgil regionale e della Cisl, anche se i numeri relativi alle adesioni non sono noti.


La protesta indetta dai sindacati “contro lo strapotere dei presidi-sindaci, il mega piano da 100mila assunzioni che lascia a casa 60mila supplenti di seconda fascia e contro la desindacalizzazione di parecchi aspetti scolastici” comporta l’astensione dalla prima ora di scrutinio, con conseguente invalidamento e necessaria riconvocazione dello scrutinio stesso, nei primi due giorni in calendario. Per attuare il blocco, è sufficiente l’assenza anche di un solo docente, quindi che il blocco diventi totale dipende in effetti dal numero di adesioni alla protesta.


In ogni caso, lo sciopero non è indetto per gli scrutini relativi agli ultimi anni di scuola media e superiore, i cui studenti sono interessati dagli esami di diploma.

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Da oggi alla metà di giugno finiranno le lezioni in tutte le regioni: come ha evidenziato il segretario Cisl Francesco Scrima “aspettiamo i prossimi giorni per fare un primo bilancio sull’esito della mobilitazione”.

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