Scure sulle Province, saranno dimezzate. In Toscana rimarrà solo Firenze

Firenze

Scure sulle Province, saranno dimezzate. In Toscana rimarrà solo Firenze

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Tagli sulle spese, tagli sui parlamentari e, alla fine, tagli sulle Province. La politica della “spending review” e il decreto Salva Italia, imponendo la riduzione della spesa pubblica, intendono far calare una mannaia sul sistema provinciale italiano, secondo il principio “riduzione e accorpamento”. In altre parole: meno Province, ma più grandi.

Le Province esenti da questa vera e propria scure saranno quelle che rispetteranno due di questi tre parametri: superficie di almeno 3.000 chilometri quadrati, popolazione superiore a 350 mila abitanti e oltre 50 Comuni presenti nel territorio. Criteri abbastanza restrittivi, se si pensa che, con questi criteri, in Toscana scomparirebbero tutte le Province tranne Firenze, in Liguria rimarrebbe solo Genova, in Emilia-Romagna si salverebbero solo Bologna e Parma. In generale, dalle 107 Province attuali, escludendo la Valle d’Aosta e le Province autonome di Trento e Bolzano, sopravviverebbero soltanto 54, con una speciale deroga per Venezia, Ancona, Trieste e Campobasso, ovvero i capoluoghi di Regione che non soddisfano i parametri.

Inoltre, le Province di Roma, Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Bari e Reggio Calabria e Venezia scompariranno nel momento in cui saranno istituite le città metropolitane, atto previsto fin dal 1990.

Come abbiamo visto, però, sono molte le Province che non rispettano “la soglia di sbarramento”. A questo proposito si ricorrerà alla pratica dell’accorpamento, mai come adesso così suggestiva, in quanto propone soluzioni davvero particolari. Una su tutte la nascita di un tandem Pisa-Livorno. Deh!

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