Se ne va un altro pezzo del Banco del Mutuo Soccorso: è morto Rodolfo Maltese

Cultura

Se ne va un altro pezzo del Banco del Mutuo Soccorso: è morto Rodolfo Maltese

La storica band italiana, il Banco del Mutuo Soccorso, ha perso un altro pezzo da novanta, dopo la dolorosa perdita del frontman Francesco Di Giacomo. Nella notte di lunedi è morto a Roma Rodolfo Maltese, storico esponente del gruppo, musicista e compositore di grande spessore, che entrò a far parte della band progressive rock nel 1972.

Nato nel 1947, era approdato alla grande musica facendo parte del complesso degli Homo Sapiens nel 1966. Di formazione classica e jazz, ha vantato collaborazioni anche con artisti italiani del calibro di Cocciante e Branduardi, per poi cimentarsi anche nel blues e nella musica fusion.

Fu uno dei leader storici del Banco del Mutuo Soccorso, Vittorio Nocenzi che invitò Maltese ad entrare nella band dove lo stesso recitò un ruolo da protagonista a partire dall’album del 1972 Io sono nato libero.

Rodolfo Maltese era malato ormai da tempo e si è spento al Policlinico Umberto I di Roma.

La perdita di Rodolfo Maltese non è l’unica che ha stravolto la composizione della storica band.

Proprio nel febbraio del 2014 se ne era andata anche la voce del gruppo, Francesco Di Giacomo, che ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto nei pressi di Zagarolo. Il 28 luglio del 2014, anche il fondatore storico Vittorio Nocenzi è stato colpito da una emorragia cerebrale, che comportò il ricovero in gravi condizioni a Vallo della Lucania.

Due anni di lutti per la storica band, che nonostante tutto ha deciso di proseguire la propria attività, sostituendo la storica voce con quella di John De Leo. L’ultimo lavoro della band è stata la pubblicazione, nel settembre del 2014, di un nuovo album intitolato ‘Una idea che non puoi fermare‘, pubblicato in un doppio cd e in un triplo vinile con 18 brani live e 50 minuti di brani inediti.

Proprio nel 2015 la band si è arricchita anche della collaborazione dell’ex chitarrista di Vasco Rossi, Maurizio Solieri.

Leggi anche