Se non ora quando a Zavoli, una mission per la Rai, con un cda paritario COMMENTA  

Se non ora quando a Zavoli, una mission per la Rai, con un cda paritario COMMENTA  

”Esprimiamo innanzitutto vivo apprezzamento per la posizione che l’on. Bersani ha esposto nella lettera inviata a noi e ad altre associazioni. È una posizione che, ribadendo l’indirizzo seguito dal PD di non partecipare alla votazione per eleggere i membri del consiglio di amministrazione della Rai, manifesta la volontà di ripristinare la funzione del servizio pubblico, premessa indispensabile di ogni dignitosa riforma del sistema informativo”. Inizia così la lettera inviata dal Comitato Promotore Se non ora quando? al presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza sul sistema radiotelevisivo, inviata per conoscenza al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e ai presidenti e capigruppo di Camera e Senato.


“Abbiamo inoltre apprezzato – continua – la scelta di essersi rivolto, e averne così riconosciuto il ruolo, ad alcune espressioni rappresentative dello spirito pubblico e dell’etica civile della nazione. E di questo lo ringraziamo caldamente. Per immaginare una RAI diversa che torni ad essere una grande risorsa per l’Italia è necessario ripensarla al centro dello sviluppo di una nuova cultura e un nuovo senso comune. Occorre riassegnare al Servizio Pubblico Radiotelevisivo una missione: sostenere con la ricchezza dei linguaggi radiotelevisivi la piena cittadinanza delle donne nella vita pubblica e sociale del Paese. Pur nei limiti della vigente legge, noi riteniamo, pertanto, che una innovazione significativa nel governo della Rai possa essere attuata. Un Consiglio di amministrazione composto per metà da donne autorevoli, di alto profilo professionale e sensibili ai temi della piena cittadinanza femminile assicurerebbe un cambiamento notevole nella configurazione del servizio pubblico, sia nell’informazione e programmi sia nel governo dell’azienda. Pertanto ci rivolgiamo al presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sen. Sergio Zavoli perché si adoperi ad ottenere il consenso dei membri della Commissione ad eleggere un CdA paritario, autorevole e indipendente. Per parte nostra offriamo alla Commissione una rosa di nomi di personalità femminili, di indiscusso valore ed esperienza che variamente contribuiscono a rendere l’Italia un “paese per donne”: Dacia Maraini, Chiara Saraceno, Lorella Zanardo, Flavia Nardelli, Benedetta Tobagi, Evelina Christillin.


Da parte nostra – conclude la missiva – ci impegniamo a sostenere le donne che saranno elette nel difficile compito di sviluppare una nuova cultura e un nuovo senso comune adeguati ad una società di donne e uomini eguali e differenti”.


(Comunicato stampa)

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*