‘Se spari a Capodanno non fai l’amore’: le donne protestano contro i botti COMMENTA  

‘Se spari a Capodanno non fai l’amore’: le donne protestano contro i botti COMMENTA  

“Chi spara a Capodanno non fa l’amore”. Con questo slogan un gruppo di donne del napoletano protesta contro i ‘botti’ di fine anno, minacciondo i propri mariti: se passerano la notte del 31 dicembre ad accendere bengala e tric-trac si dovranno preparare ad una lunga astinenza.
A guidare il comitato di moglii, tutte tra i 25 e 45 anni, è carolina Staiano di Lettere, piccola cittadina del napoletano. “Abbiamo cominciato risendoci su, poi siamo passati ai fatti, riscuotendo un successo inaspettato”, spiega Carolina alla presentazione dell’iniziativa.
L’odio del leader del comitato anti-botti nasce anche da un episodio della sua vita: suo padre rimase gravemente ferito e parzialmente paralizzato dopo che un petardo gli scoppiò in mano. L’iniziativa, tuttavia, è destinata ad allargasi a macchia d’olio. Anche la Provincia ha deciso di adottarla. Infatti ai cittadini adulti il 31 dicembre sarà inviato un sms con lo slogan: ‘Non sparare, fai l’amore’. E persino dal Brasile giunge la notizia che alcuni gruppi di persone vorrebbero adottare lo stasso slogan per compattere la mania dei ‘botti’. Una mania che anche quest’anno preouccupa le autorità, sia per la presenza dei venditori illegali, sia per l’eventualità che a Capodanno il pronto soccorso si riempia.
“I pericoli sono dietro l’angolo quando si gioca con i botti”, avverte Vincenzo Sorrentino, assessore di Lettere e medico al Cardarelli. Oltre alle precauzioni basilari, chi non può far a meno di sparare deve tenere lontano gli animali (che con il rumore possono anche impazzire) e deve salvaguardare i cardiopatici e i broncopatici, particolarmente sensibili al fumo che avvolge la città durante l’ultima notte dell’anno.
Per il 2008, tuttavia, con lo slogan del comitato di Lettere, c’è da scommettere che molti mariti i fuochi di artificio li guarderanno solamente in tv.

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