Seconda Divisione, il punto: fuga a cinque nel girone B

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Seconda Divisione, il punto: fuga a cinque nel girone B

Due soli pareggi ma significativi nella seconda giornata di ritorno del girone A di Seconda: quello del San Marino, che non passa a Mantova rallentando la rincorsa alla promozione diretta, ma soprattutto quello del Treviso che a Savona perde due punti potenzialmente pericolosissimi. Ma la morsa della Buglio’s family si è mostrata insuperabile: da una parte mister Francesco che guida il Casale al facile successo contro la Sambonifacese rafforzando la vetta, dall’altra Angelo che segna per il Savona al 95′ facendo scivolare i veneti a più tre. Piccolo-grande peccato di presunzione per i ragazzi di Zanin, che sprecano troppo e vengono puniti, perdendo pure il secondo posto a vantaggio del Rimini, regolare e poco spettacolare ma ora prima alternativa ai nerostellati. Ma con cinquantuno punti da assegnare la corsa è ancora apertissima per tutti, compreso il Cuneo che gioca a fare lo yo-yo come uno scalatore che soffre le salite ripide e sale col suo passo rimanendo a -4 dal secondo posto.

Ma qualcosa si muove anche nei paraggi della zona playoff: dall’Entella che vince la quarta partita consecutiva fino al Poggibonsi che manda cinque squilli travolgendo in rimonta il Montichiari (dove torna Ottoni per il dimissionario Criniti) ed al Renate che stoppa la rincorsa della Pro Patria (imbattuta da tredici partite) ma a tutte servirà più continuità per allungare la classifica e distanziarsi dalla zona playout e per “impedire” il rientro dell’Alessandria, alla seconda vittoria consecutiva contro il Santarcangelo.

Un successo significativo quello firmato da Simone Ciancio (nella foto) che riavvicina proprio la sesta posizione. Non è mai troppo tardi, quindi, neppure per i grigi. Ma forse lo è per Valenzana e Lecco, pericolosamente staccate sul fondo.

Ritmi diversi nel girone B dove le prime della classe sono protagoniste di cinque vittorie discretamente convincenti per ribadire che le più forti sono loro e che la lotta per la promozione è blindata: non solo quella per i due salti diretti in Prima Divisione ma pure quella per i playoff visto che le insegutrici pagano oltre all’evidente gap tecnico rispetto a squadre che forse già oggi non sfigurerebbero nella categoria superiore pure la mancanza di continuità, peculiarità indispensabile per chi deve tentare la rimonta. Ma la copertina di giornata va ancora al Perugia: è della capolista infatti il break della giornata perchè stacca il Chieti, prima “delle altre”, perchè la trasferta all'”Angelini” era senz’altro la partita più difficile tra quelle di tutte le altre battistrada ma soprattutto perchè non era facile mettersi alle spalle le turbolenze societarie delle ultime settimane.

Tozzi Borsoi dimostra che il Grifo sa vincere anche senza i gol di Clemente ma pur con un vantaggio cospicuo gli umbri non possono abbassare la guardia dagli assalti dell’Aquila, che ha vita facile contro un’Ebolitana travolta dalla cronaca nera, della Paganese che prova a rialzarsi ma soprattutto del Catanzaro che trova per la seconda settimana consecutiva i gol degli ultimi acquisti: dopo Quadri va a segno anche Mimmo Giampà, un dato da non sottovalutare visto che in pochi si potranno permettere di fare mercato nelle prossime due settimane ma i calabresi domenica prossima saranno costretti a stare a guardare a causa del turno di riposo che coinciderà con impegni abbordabili per le altre.

Al di là della classifica comunque il girone si conferma vivo e spettacolare: due soli pareggi come nel girone A e classifica incertissima (sette squadre racchiuse in quattro punti) anche in coda nella giornata in cui l’unica a fare passi avanti là dietro è il Fano, che approfitta dei tanti testa-coda finiti nel modo più prevedibile.

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