Seconda Divisione, il punto: l'"incomodo" Vigor Lamezia - Notizie.it
Seconda Divisione, il punto: l'”incomodo” Vigor Lamezia
Calcio

Seconda Divisione, il punto: l'”incomodo” Vigor Lamezia

Tra esoneri a raffica ed una lunga serie di pareggi (ben otto tra i due giorni nell’ultimo week end), la Seconda Divisione si avvicina alla volata finale con molta più incertezza in testa rispetto alla categoria superiore. Se infatti Ternana e Trapani sembrano aver già ipotecato il salto in Prima, tanto nel girone A che nel B dell’ex serie C2 le promozioni dirette sono ancora lontano dall’essere assegnate, Perugia compreso. Un dato ancor più paradossale se si pensa che qui i posti che spediscono direttamente in Prima sono due, ed un dato che non si giustifica solo con il minor tasso tecnico, bensì con l’inevitabile prezzo da pagare per un torneo che tra recuperi e turni infrasettimanali rimette tutto in discussione ogni tre giorni, costringendo le squadre ad insopportabili fatiche ravvicinate. Ed il 7 marzo altra giornata in entrambi i gironi.

Capita quindi che anche il Catanzaro, una delle poche corazzate della categoria, incappi in una giornata storta come successo nel recupero di mercoledì a Chieti: una vittoria gettata via che potrebbe costare carissima alla squadra di Cozza, ora appaiata al secondo posto alla Vigor Lamezia ma in svantaggio negli scontri diretti in attesa del ritorno al Ceravolo, stadio in cui domenica sarà di scena il Perugia in una partita di altra categoria.

In un girone B sicuramente più qualitativo del raggruppamento settentrionale le prime tre stanno ormai per fare il vuoto, ma solo due esulteranno “subito”: attenzione però all’esito della super-sfida di domenica: un’eventuale sconfitta del Perugia, già ko all’andata in casa contro il Catanzaro, potrebbe ridurre a tre i punti di vantaggio sulla Vigor. E con il turno di riposo ancora da giocare tutto tornerebbe in discussione ma dall’Aquila in giù ormai si pensa ai playoff.

Nel girone A tutto sembra giocare a favore del San Marino: la squadra di Petrelli, che domenica ha salvato nel finale contro il Cuneo la lunga striscia positiva, ha una partita in meno al pari del Rimini ed è quindi capolista virtuale visto il passo da lumaca di un Casale comprensibilmente distratto dai guai interni. Qui la lotta per la promozione diretta è comunque almeno a cinque comprendendo anche le pur discontinue Cuneo e Treviso mentre è incertissima la corsa per l’ultimo posto utile nei playoff dove sono in corsa almeno sette squadre, Alessandria e Pro Patria comprese.

Movimenti anche in coda, ma di altro tipo: il Savona vive ore d’angoscia per il futuro. Il fallimento sembra ormai inevitabile ma dopo la rassegnazione di mercoledì è arrivata l’offerta salvifica, anche grazie al lavoro del tecnico Ninni Corda. In arrivo un accordo che permetterà di proseguire con l’esercizio provvisorio evitando l’onta del ritiro in corso d’opera. Decisive le prossime ore. Il Mantova invece per uscire dalla crisi chiama le vecchie bandiere Sauro Frutti e Mirko Benevelli (nella foto) con Roberto Boninsegna come consulente tecnico mentre il Celano non vuole arrendersi e prova la rincorsa ai playout. L’obiettivo è un’Ebolitana allo sbando: tra aggressioni, esoneri finti e reali la squadra non c’è più. E la società?

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