Seconda Divisione: l’Alessandria crolla ed attacca l’arbitro

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Seconda Divisione: l’Alessandria crolla ed attacca l’arbitro

Un crollo forse indotto da certe decisioni arbitrali, ma che deve far riflettere. L’Alessandria frana al Moccagatta di fronte alla sorpresissima Borgo a Buggiano e torna a riflettere sulle difficoltà già emerse nelle precedenti due giornate: trincerarsi dietro i comunque evidenti errori arbitrali non può bastare per spiegare il rovescio ma soprattutto non sarebbe un utile esercizio in vista della prosecuzione del campionato. Che certo non verrà vinto per diritto divino o per blasone. E’ chiaro comunque che alla base della sconfitta, almeno nelle sue proporzioni, risiedono le decisioni del direttore di gara, che fanno saltare i nervi ai giocatori e soprattutto ai tifosi, in un ambiente che già nutre un evidente malessere per motivi ben noti nei confronti delle istituzioni e del Palazzo. Ed è certo che il rigore non concesso a Degano nel primo tempo ed il discutibile rigore con conseguente espulsione di Ciancio proprio allo scadere hanno orientato la partita, ma c’è di più.

Anche perché altrimenti, cioè se tutto finora fosse andato per il meglio, De Petrillo non avrebbe cambiato il modulo, schierando tre centrocampisti con Degano a supporto di Martini ed Artico.

Un’idea che invece di proteggere la difesa l’ha scoperta, soprattutto sugli esterni, favorendo le ripartenze del Borgo. Così la squadra di Colonnello fa un figurone e prova a non porsi limiti: in fondo il primo gol, quello di Rocchi (nella foto) con una gran conclusione da fuori al 35’, è arrivato in parità numerica. Rabbiosa ma poco lucida la reazione dei grigi, che proprio in nome di questa scarsa lucidità danno il via libera nella persona di Paganelli all’azione incriminata, quella del dubbio fallo di Ciancio.

Sotto di due reti, con un uomo in meno e pure senza Degano, sacrificato per ragioni tattiche, la missione-rimonta per l’Alessandria è quasi impossibile, anche perché i toscani sono compatti e ripartono come schegge: eppure Martini riapre la partita già al 10’ su azione d’angolo, ma non è giornata e cinque minuti dopo Rocchi chiude i conti affondando tra le larghissime maglie della mediana piemontese. Il finale di gara è un vero calvario, perché giocato in un ambiente surriscaldato e tanto più di fronte ad un avversario che non vuole fermarsi: così Gialdini all’80’ cala il poker, trasformando la prima sconfitta stagionale in una vera umiliazione per la Corazzata del girone.

Un rovescio che ha tante cause: ridurle ad una sola sarebbe imperdonabile. E pericoloso.

Alessandria-Borgo a Buggiano 1-4

Marcatori: 35′, 60′ Rocchi; 46′ p.t. rig. Paganelli; 56′ Martini; 89′ Gialdini.

Alessandria: Servili; Ciancio, Viviani, Cammaroto, Barbagli; Segarelli, Menassi, Cuneaz (67’ Pandiani); Degano (46’ Miceli); Artico, Martini. (De Marco, Procida, Roselli, Simeoni, Motta). All.: A. De Petrillo.

Borgo a Buggiano: Grandi; Tafi, Castaldo, Settepassi, Lorenzini; Di Martino (57’ Stella), Gialdini (85’ Mugelli), Corsi, Maretti; Paganelli, Rocchi (73’ Di Crescenzo). (Maccioni, Checchi, Di Stefano, Santini). All.: G. Colonnello.

Arbitro: Lanza (Nichelino).

Ammoniti: Barbagli, Artico e Viviani

Espulso: Ciancio al 46’ p.t. per gioco non regolamentare.

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