Secondo caso di bimbo vegano ridotto in fin di vita

Cronaca

Secondo caso di bimbo vegano ridotto in fin di vita

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Bimbo ridotto in fin di vita da un difetto interventricolare unito ad una dieta vegana non sufficientemente diversificata.

Un altro caso di bambino sottoposto a dieta vegana finito in ospedale. Il bimbo di una anno pesava come uno di tre mesi e i suoi esami del sangue riportavano diversi valori fuori dalla norma, oltre a soffrire di una grave cardiopatia congenita. Secondo il Policlinico San Donato il bimbo soffriva di un difetto interventricolare al cuore, patologia per cui è stato già operato dall’Unità operativa di cardiochirurgia pediatrica; al momento è ricoverato nel reparto di Terapia intensiva, dove rimarrà per qualche giorno. Nel frattempo il giudice ha affidato temporaneamente la patria potestà del piccolo al pediatra che era di turno sabato scorso, che preferisce rimanere anonimo. I suoi genitori, papà di nazionalità indiana e la mamma italiana, avevano già sottoposto il figlio ad alcune visite allo stesso ospedale, ma è stato solo sabato 2 luglio che i medici, dopo aver visitato il bambino prima al Buzzi e poi al Fatebenefratelli per degli esami del sangue, si sono resi conto che i risultati degli esami erano troppo fuori norma e hanno chiamato i genitori del bambino per discutere, ma non c’è stato verso di sistemare la situazione.

È partita poi la segnalazione al Tribunale per i minorenni, a cui è seguito poi il ricovero forzato per mezzo dell’ufficiale giudiziario, che ha prelevato il bambino da casa per trasportarlo in ospedale.

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