Seedorf: dedico la vittoria ai tifosi del Milan

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Seedorf: dedico la vittoria ai tifosi del Milan

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Primo successo di Clarence Seedorf in veste di allenatore del Milan. Sicuramente la grinta e l’entusiasmo non mancano alla squadra e al nuovo coach, che ha rilasciato questa intervista su Sky Sport, e che riportiamo interamente: “Abbiamo chiuso in un cerchio tutti abbracciati, faremo così dopo tutte le partite, non importa il risultato. Gli ho fatto i complimenti, è un gruppo che merita di più rispetto a quello ottenuto finora. La vittoria è dedicata a tutti i milanisti, proprio tutti, sono molto felice per il gruppo. Ci aspetta tanto lavoro, con le vittorie tutto pesa meno e diventa più facile. Cosa ho visto di mio stasera?

Nel primo tempo abbiamo fatto molta pressione davanti, gli interpreti sono fondamentali come sempre, sono stati bravi a tenere tutti i primi 45 minuti il Verona nel proprio campo. Come sono arrivato al Milan? Avremo tempo di parlarne, il focus deve rimanere su questa vittoria. Arrivata con un rigore, ma meritata per quanto fatto vedere nel primo tempo.

La tattica? Ho visto tante partite, sono molto concentrato su quello che vogliamo andare a sviluppare. La prossima sarà la prima settimana per poter lavorare, da lì potremo concentrarsi su alcuni aspetti. In questo momento il focus è stato il trovare la gioia di giocare a calcio. Tutti amano questo.

Facendo un certo tipo di allenamenti per giocare tanti palloni. Balotelli? Mario l’avevo già conosciuto, non sono sorpreso per niente di questo feeling creato in pochi giorni. E’ un ragazzo dolce, un grandissimo talento, farà molto bene col Milan e con l’Italia. Spero di poterlo aiutarlo a crescere. Ha mostrato grande disponibilità e voglia di far parte di questo cambiamento. Sono molto contento. Giocatore/allenatore? Apprezzo la stima (ride ndr.).

L’Atletico Madrid? Non è il momento di parlare di quella partita. Sappiamo che l’Atletico è una grande squadra, ma abbiamo tempo per pensarci. Cosa ha convinto il Milan per prendermi? Il rapporto di dieci anni ha fatto capire tante cose alla società.

La convivenza è stata lunga e intensa, abbiamo vissuto molti momenti dentro e fuori dal campo. Loro si sono fatti un’idea sulle mie competenze. Hanno fatto un ragionamento, tirando fuori coraggio e hanno fatto questa scelta. Ho ricevuto una bellissima lettera di van Gaal che mi ha aiutato a costruire questo percorso. Tutti dobbiamo iniziare, cercherò di imparare in fretta”.

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