Segnali di crisi per la Pfizer COMMENTA  

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La multinazionale farmaceutica Pfizer procederà a collocare in mobilità decine di lavoratori presso la sede di Ascoli Piceno. Sono 83 i lavoratori in esubero, 70 operai e 13 impiegati su 576 dipendenti complessivi del centro produttivo.

I sindacati si dicono pronti ad un dialogo aperto al cento per cento per vagliare soluzioni alternative alla mobilità, ad esempio avanzano la proposta del contratto di solidarietà per ridurre i costi e incrementare la produttività.

La decisione di tagliare il personale si collega alla tendenza alla netta riduzione della spesa sanitaria in tutta Europa, alla concorrenza dei farmaci generici e alla necessità di mantenere i prezzi a livelli che possano essere competitivi rispetto ai nuovi mercati in crescita, come Cina, in crescita annua del 20%, India e Brasile.

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